Spirit of Scotland 2016, breve report.

Spirit of Scotland 2016

Anche quest’anno, come di consueto, mi sono recato a Roma per il grande festival romano dedicato al Whisky: Spirit of Scotland 2016 si è svolto presso il Salone delle Fontane nei giorni 5 e 6 Marzo. Purtroppo, causa impegni di natura personale, stavolta sono stato costretto a partecipare solo nella giornata del 6 Marzo. Con grande piacere, vi racconterò le mie modeste impressioni. L’idea generale è che siamo di fronte ad un appuntamento in costante crescita, che ogni anno fa registrare numeri di partecipazione sempre più consistenti, oltre a novità di carattere organizzativo. Il festival è ormai una realtà ben… Continua

Bilancio di Fine Anno!

Buon Anno 2016

E così siamo giunti, forse troppo rapidamente, al termine del 2015. Non mi dilungherò in dettagli personali inerenti quest’anno che sta finendo. Tuttavia, mi sembra doveroso fare un piccolo bilancio di questo spazio Web, dopo l’anno appena trascorso. Il Vostro sostegno è cresciuto enormemente: su Facebook, grazie a Voi, ho superato la soglia dei 10.000 Likes e mi avvicino agli 11.000. Evento assolutamente insperato quando, tre anni fa, decisi di dedicarmi per passione alla realizzazione di questo sito Web. Per quanto riguarda le visite, hanno avuto un incremento su base annuale del 105%, gli articoli sono arrivati alla soglia dei… Continua

Asta di beneficenza Kilchoman Cask #1

1 of 1B

Care amiche ed amici, vi segnalo l’iniziativa benefica promossa da Kilchoman, la più giovane tra le distillerie di Islay. Normalmente non mi occupo di questo genere di infomrazioni ma, trattandosi di una causa decisamente lodevole, credo sia doveroso dedicare due minuti per segnalarla. In sintesi, Kilchoman metterà in vendita una bottiglia di Single Malt 10 anni proveniente dal primo Cask imbottigliato il 14 dicembre 2005: Kilchoman Cask #1. La vendita avverrà tramite asta sul sito della distilleria e il ricavato andrà devoluto alla Beatston Cancer Carity, associazione che si occupa di supportare pazienti malati di cancro e le loro famiglie,… Continua

Milano Whisky Festival 2015: Il mio report della Decima Edizione!

Best Photo, no? Che mattacchione quel Maurizio!

Eccoci qui, come di consueto da quando è stato aperto questo Sito, a redigere il report dell’evento milanese dedicato al mondo del whisky. Potevo mai perdere la decima edizione del Milano Whisky Festival? Ovviamente, no! Partito sabato mattina, sono rientrato ieri in tarda serata per una due giorni estremamente piacevole che, senza ulteriori indugi, ora racconterò. Giunto al Mariott, ho subito incontrato i vari amici del Forum Singlemaltwhisky.it: Gianluca, Paolo, Andrea, Davide, Marco Maltagliati, Marco Desiderati, Claudio, Emiliano, Antonio… insomma, nutritissima delegazione! Finalmente ho conosciuto anche i simpaticissimi Bob Sbaly e Lorenzo Pasini, con cui avevo intrattenuto scambi telematici. È… Continua

Selezione Tomatin dei Bloggers & Weekend Milanese.

Whisky-96

Momento della proclamazione del Cask selezionato!

Come molti di voi sapranno, lo scorso weekend mi sono recato a Milano per una Selezione Tomatin dei Bloggers e ne ho approfittato per trascorrere un intero weekend in compagnia dei fidi amici di malto, ospite del mio caro amico Federico di WhiskySucks.

Partiamo con ordine: la selezione si è svolta nel pomeriggio, presso l’Harp Pub Guinness di Angelo Corbetta, che ho finalmente avuto il piacere di conoscere dal vivo. Oltre alla presenza del Sales Manager di Tomatin, Scott Adamson, erano presenti il gentilissimo Maurizio Cagnolati di Beija-Flor, importatore italiano di Tomatin e, ovviamente, il gruppo bloggers: il sottoscritto, Federico Bosco di WhiskySucks, Giacomo Bombana in rappresentanza del duo WhiskyFacile, Claudio Riva di WhiskyClub Italia, Davide Terziotti di Angel’s Share, il presidentissimo del forum Singlemaltwhisky.it, Paolo Tagliabue e Shane Eaton di Questa Mia Milano. Insomma, escludendo me, il gotha del Whisky italiano!  GRANDI RAGAZZI!

Sono stati presentati 5 campioni, tutti provenienti da botte ex-bourbon e di giovane età, messi in botte tra il 2004 e il 2005. Dopo attenta disamina, condita con commenti e risate di rito, la scelta si è orientata sul Cask #2691. Tutti i campioni erano ovviamente a grado pieno. Ulteriori dettagli sull’imbottigliamento verranno divulgati appena disponibili. Anticipo che dovrebbe comunque avvenire nel mese di Maggio 2016, con un ulteriore passaggio in botte, quindi.

Terminata la Selezione, degustazione di sfogliatelle napoletane portate dal sottoscritto, ampiamente apprezzate dai presenti (come visibile in foto). Pranzo veloce e poi dritti alla degustazione di cinque espressioni Tomatin presso uno dei Tempi del Whisky, il Bar Metro di Giorgio D’Ambrosio. Abbiamo provato, come aperitivo, il Legacy per poi passare al 14 y.o., il 18 y.o., il Cask Strength e il recentissimo Contrast. Quest’ultimo, è in confezione contenente due bottiglie da 50 cl, una maturata in ex-bourbon e l’altra in ex-sherry. Evento molto piacevole!

Dopo un giretto a Novara con Federico, via a letto per prepararsi alla giornata di sabato. Prima tappa obbligata è stato nuovamente il Bar Metro, dove il gentilissimo Giorgio ci attendeva per un tour nella sua celebre cantina. Un vero spettacolo ammirare bottiglie estremamente antiche e preziose, tra cui l’unica bottiglia esistente di Malt Mill, il tutto condito dalle spiegazioni di Giorgio. Saliti di sopra, ci siamo concessi un meritato dram ristoratore per riprenderci dallo shock emotivo: un Rosebank 30 y.o. di Silver Seal per me e il Port Charlotte selezionato da Giorgio per Federico. La recensione del mio dram arriverà prossimamente.

Nel pomeriggio, giro nel centro di Milano e poi ritorno a Novara per la cena nel ristorante “20 Regioni”, accuratamente selezionato da Federico.

Non ancora paghi, ci siamo quindi diretti alla volta di Romentino, paese del novarese, sede del Bar Fontana. In questo bar, gestito abilmente da Franco, è possibile trovare in degustazione numerosi malti interessanti. Non ho potuto fare a meno di prendere un Port Ellen 1982 Old Malt Cask, di livello qualitativo decisamente notevole. Federico ha optato per un Laphroaig 1987.

Ritorno alla base e partenza l’indomani presto per raggiungere casa. Non a mani vuote: grazie a Federico ho due nuovi sample di assoluto spessore! Un Lagavulin indipendente e un Talisker Distillery Only! Muchas gratias!

In sintesi, due giornate piacevolissime all’insegna dell’amicizia e del nostro signor whisky! Lo ripeto: il whisky è sempre conviviale, fonte di piacere e condivisione! Grazie a tutti per la solita riprova di amicizia e, in particolar modo, Federico per avermi sopportato 😀

Download PDF
Download

Terzo anno di Blogging

Terzo Anno di Blogging

Ebbene, siamo giunti al terzo anno di blogging, ergo sono passati tre anni da quando ho deciso di intraprendere questa meravigliosa avventura. E’ mio desiderio ringraziare, in ordine sparso (alfabetico sarebbe troppo complesso…), tutti coloro che ho conosciuto, amici storici e nuovi o che semplicemente hanno contribuito: Federico Bosco, Agostino Pesapane, Giuseppe de Falco, Filippo Azzaretto, Maurizio Cagnolati, Max Righi, Claudio Riva, Davide Terziotti, Francesco Mattonetti,Emanuele Pellegrini,Lamberto Lamarina, Enrico Magnani, Guido Fini Zarri,Marilina Delle Cave, Andrea Ferrari, Corrado Mercuriali,Romina Cattaneo, Marco Graziano,Lorenzo Pasini, Mark Watt, Giorgio D’Ambrosio, Franco Di Lillo, Christina Stolcis, Paolo Tagliabue, Elisabetta Scrimenti, Leonardo Pinto, Davide Betti,… Continua

ShowRum 2015, Report Terza Edizione

ShowRUM 2015

Con il grande Leonardo Pinto, patron del Festival

Ieri ha avuto termine la kermesse romana dedicata al mondo del Rum, unica peraltro nel nostro Paese (eccettuando l’apertura verso il distillato caraibico avuta alla scorsa edizione del Milano Whisky Festival). La manifestazione, come il precedente anno, ha avuto luogo nella stupenda location del Salone delle Fontane, zona EUR. Quest’anno, tuttavia, era presente una novità: oltre alla giornata di Sabato 26 Settembre e Domenica 27, è stato aggiunto il Lunedì 28, dedicato tuttavia agli esperti di settore.

Per impegni personali, nonostante il gentile invito di Leonardo Pinto, Direttore del Festival, sono riuscito a raggiungere l’Urbe solo nella giornata di Domenica.

La mia permanenza è stata quindi  breve, ma intensa.

Ricca presenza di espositori, con i grandi marchi tutti presenti da Havana Club a Bacardi, passando per la grande tradizione di Trois Rivières, Daimoseau e Appleton Estate. Ottimo lo stand della nuova DOC Ron de Venezuela, di cui mi è stata anche fornita una completa cartella stampa, che sicuramente userò per redigere un comunicato più ampio su questo consorzio volto a disciplinare la produzione di Rum nella nazione sudamericana. Infatti, come molti di voi sapranno, non esiste un disciplinare unico nel mondo del Rum, caratterizzato da produzioni estese in tutta la fascia tropicale del Pianeta e, di conseguenza, di difficile regolamentazione rispetto, ad esempio, allo Scotch Whisky che ha un terroir ben definito.

Il primo stand che ha catturato la mia attenzione, è stato quello di Nine Leaves, novità assoluta nel campo dei Rum. Prodotto da una microdistilleria Giapponese fondata solo nel 2013, è già presente con quattro espressioni che, seppur molto giovani dimostrano già un carattere interessante. Mi sono piacevolmente intrattenuto con il gentilissimo patron della distilleria, Yoshiharu Takeuchi, che mi ha illustrato brevemente le ragioni per le quali è orgoglioso di questa nuova produzione. Come ben saprete, il Giappone è ormai da oltre un secolo felice produttore di Single Malt ed era ora che qualcuno sperimentasse anche la realizzazione del Rum. La distilleria sorge nei pressi di Kyoto, impiega acqua pura giapponese e una rara varietà di canna da zucchero coltivata nei pressi di Okinawa. La tiratura non è molto elevata ma il core range racchiude già quattro espressioni, che presto vedrete recensite sul Sito.

Sono quindi passato all’adiacente stand Debonaire, produttore della Repubblica Dominicana. Non dotati di una distilleria, provvedono ad acquistare stock di Rum dalla Giamaica, Repubblica Dominicana e altre nazioni sudamericane, per poi procedere all’invecchiamento e al blending. Core range composto da tre espressioni: 15, 18 e 21 anni. Li vedrete tutti su queste pagine, appena sarà possibile.

Gran parte della manifestazione, tuttavia, è stata “monopolizzata” da OnestiGroup e Velier, i due titani italiani dell’importazione di Rum, ben rappresentati con numerosi marchi. L’amico Enrico Magnani, di OnestGroup, era ben presente con Abuelo, Dictador, Beach House, Daimoseau e Santa Teresa. Da Abuelo, era inoltre presente il Global Brand Ambassador Cristóbal Srokowski, che ebbi già il piacere di conoscere nella passata edizione. Interessante scambio di idee, informazioni e saluti, nonché diversi campioni da esaminare. In particolare, mi sono soffermato su Daimoseau, l’agricolo di Guadalupe, con un ampio parterre di referenze. Particolarmente sontuosi i due Vintage 1989 e 1991 che, sebben imbottigliati in periodi non distantissimi tra loro, presentano differenze notevoli sia olfattive che degustative. Ci tornerò in seguito quando ve ne parlerò. Gli altri marchi avevo già avuto modo di esaminarli in precedenza, ad eccezione di Beach House, uno Spiced Rum con tratti piacevoli, pur non rasentando la mia tipologia preferita.

Velier, anch’essa ben rappresentata con El Dorado, Brugal e Flor de Caña, è stata la successiva tappa. Ho provato il Siglo de Oro di Brugal, espressione top della categoria e gli esponenti più maturi della gamma Flor de Caña. Segnalo tuttavia la mancanza, differentemente dalla scorsa edizione, delle Selezioni di Luca Gargano, composte da Single Cask provenienti dalla regione del Demerara, generalmente di ottima qualità. Ne ho infatti esaminati diversi.

Molti altri marchi rappresentati, quali Don Papa, Appleton Estate, Hampden Estate, Malecon, La Mauny ed altri ancora. Tuttavia, il tempo è stato tiranno e, complice la chiacchierata con alcuni amici incontrati in loco, non ho potuto soffermarmi diffusamente su ogni stand. Ho incontrato infatti, oltre ai citati, anche il caro Francesco di “Lo Spirito dei Tempi”, in veste di giudice della ShowRUM Tasting Competition, volta a premiare le migliori etichette presenti alla manifestazione. Mi sono quindi intrattenuto con lui un bel po’, parlando ovviamente dello spirito dei Caraibi. Veloce saluto anche ad Javier Herrera, Direttore del Festival Internazionale del Rum di Madrid, persona sempre gentilissima e squisita, che mi ha rinnovato l’invito per la prossima edizione. Fugace incontro anche con Memfi Baracco, e assaggio del nuovo Diplomatico Vintage 2001.

Ben presente anche l’angolo per i fumatori, con Vincenzo De Gregorio e i suoi pregiati sigari realizzati con tabacco Kentucky Toscano e Massimo Cavaluzzo con le proprie pipe Malias. Piacevolissima conversazione su un mondo che ho ancora esplorato poco. Inoltre Masterclass inerenti i sigari, disponibili per gli interessati.

In conclusione, devo rilevare che l’organizzazione è stata ottima, con Masterclass iniziate in orario, grande disponibilità da parte degli espositori nei confronti degli avventori, presenza di un bar con possibilità di rifocillarsi e interessanti cocktail a base di ottimi rum venezuelani proposti allo stand della DOC Ron de Venezuela. Leonardo Pinto, attentissimo, a vigilare il tutto.

ShowRUM si conferma quindi un appuntamento obbligato per gli amanti del Rum del Belpaese. Spero che la manifestazione continui ad evolversi a crescere. Unico neo: nonostante la presenza degli espositori fosse notevole, mi è dispiaciuto non vedere alcune realtà caratterizzate da imbottigliatori indipendenti. Tuttavia, non credo sia demerito dell’organizzazione ma, probabilmente, del contemporaneo Whisky Live Paris che ha comportato l’impossibilità di sdoppiare la presenza di quei selezionatori che, oltre a interessantissimi Rum, hanno nel proprio portfolio un numero ben maggiore di whisky.

Detto questo, si conclude il mio report dedicato a ShowRum 2015. Vi aspetto alla prossima edizione!

Download PDF
Download

Whisky & Lode 2015: The winners are….

Whisky & Lode 2015

Whisky & Lode è la competizione del festival Spirit of Scotland, dedita a premiare i migliori whisky presenti alla manifestazione. Quest’anno, per la terza edizione del Premio, sono stato cortesemente invitato a far parte del panel di giudici che, con la regola del blind tasting (assaggio al buio, ergo senza conoscere i prodotti in esame, per essere totalmente scevri da pregiudizi di alcun tipo), hanno quindi decretato i vincitori delle rispettive categorie. Ovviamente, non hanno partecipato tutti gli imbottigliamenti presenti al Festival (sarebbe stato impossibile) ma un buon numero è stato ugualmente preso in esame. La giuria, oltre che dal… Continua

Spirit of Scotland 2015: sintesi di un successo!

Il Festival Romano del Whisky è giunto, come ben saprete, alla sua quarta edizione. E’ finalmente arrivato il momento di stendere un breve report sullo Spirit of Scotland 2015 che ha avuto luogo nei giorni 7-8 e 9 marzo. Generalmente, i miei resoconti sono caratterizzati da una forte onda emotiva ma, stavolta, benchè l’edizione mi abbia davvero soddisfatto, cercherò di mantenere un taglio più “professionale”.

Doveroso iniziare parlando della location: lo splendido Salone delle Fontane, che ebbi già modo di visitare nel corso dell’ultimo ShowRUM, è stato scelto per questa e per le future edizioni, al posto dell’incantevole, ma forse un po’ ristretta, Aranciera di San Sisto. Cambiamento positivo? Senza alcun dubbio.

Grande superficie espositiva, che ha consentito ai numerosi stand di disporsi in maniera più ordinata, lasciando molto spazio per il massiccio flusso di visitatori. Soprattutto nella giornata di sabato, ho infatti notato un buon numero di presenze, in aumento rispetto alla passata edizione. Masterclass molto interessanti, nonostante non abbia partecipato ad alcuna di esse preferendo essere libero di girovagare per il Festival.

Altra novità decisamente gradita è stato il Collector’s Corner, spazio in cui poter degustare imbottigliamenti rari e estremamente pregevoli, affidato al competente Salvatore Mannino della celebre Maison du Whisky.  Mi sono piacevolmente intrattenuto con Salvatore, che ringrazio calorosamente per la gentilezza e la ricchezza di informazioni fornite sugli imbottigliamenti presenti, diversi dei quali saranno prossimamente recensiti (si, non ho resistito…ho prelevato un campione di quelli a me più cari).

Ben graditi gli stand gastronomici che hanno consentito a molti di fare un break senza essere costretti ad uscire dalla struttura.

Da sottolineare, inoltre, la presenza di un grande parcheggio pubblico esterno, che ha consentito anche un agevole arrivo degli automobilisti (me incluso).

Impossibile, poi, non parlare della cordialità e dell’impegno degli organizzatori che ringrazio sentitamente, in particolar modo Pino Perrone, Andrea Franco e Andrea Fofi, sempre presenti e disponibili per tutti. Ah, grazie mille per aver deciso di includermi nella giuria del premio “Whisky&Lode”, rivolto a premiare i migliori whisky della manifestazione (sarà oggetto di un articolo a parte).

Moltissimi gli amici presenti: dal mio compagno di avventure scozzesi Federico, ai Facili di Milano, passando per i grandi Claudio e Davide, con il loro WhiskyClub ormai maturo e con gli stand sempre presenti di I Love Laphroaig e Angel’s Share. E, ancora, Corrado, Andrea, Nicolò di Whisky Roma, che ho finalmente avuto modo di conoscere di persona. Presenti anche i grandi nomi del settore: dal Maestro Giorgio D’Ambrosio a Giuseppe Gervasio, una delle menti del Milano Whisky Festival che, quest’anno, celebrerà il suo decimo anniversario.  Tra gli espositori, piacevolissima la presenza di Hunter Laing, con i suoi Single Grain Whiskies provenienti da distillerie ancora operative o, purtroppo, chiuse. Storica la presenza di Max Righi che, in questa edizione, ha presentato anche lo stand del nuovo negozio romano Whisky&Co dove, presto, spero di poter passare. Devo ancora farmi perdonare per non essere riuscito a passare all’inaugurazione, ma rimedierò! Molto interessanti i whisky giapponesi presenti in fiera, apprezzati da molti avventori, segno ulteriore della grande spinta proveniente da Oriente. Presente anche Kavalan, già ben noto alla critica, pur essendo un prodotto recente. Ovviamente, disponibili anche tutti i marchi storici oltre a diverse novità. Grande organizzazione anche di Beija-Flor dove i “Facili” Jacopo & Giacomo, congiuntamente a Maurizio Cagnolati, hanno proposto interessanti percorsi degustativi e grandi chicche. Ottimo lavoro, signori! Mi scuso se ho omesso di menzionare tutti, ma siete decisamente tantissimi: Andrea Ferrari, Enzo De Gregorio, Aniello Buonincontro (che ringrazio per l’ottimo sigaro) e tanti, tantissimi altri!

Parlando degli imbottigliamenti, mi hanno particolarmente colpito l’Highland Park del Festival, quello in Sherry Cask di Cadenhead’s, i due Ardbeg imbottigliati da MoS per Whisky&Co (sublime quello in Bourbon), il Port Dundas 25 y.o. di Hunter Laing (di cui ho anche preso una bottiglia) , il nuovo Glenburgie del WhiskyClub e lo storico Lagavulin 12 y.o. White Label Carpano Import. Ovviamente, tutti questi whisky, insieme a molti altri, verranno successivamente esaminati per voi!

Mi sono dilungato forse anche troppo ma, si sa, quando si parla di whisky è difficile tenere a freno emozioni e parole. Rinnovo i miei complimenti all’organizzazione ed auspico traguardi sempre più ambiziosi per questo piacevole evento che, speranzosamente, crescerà sempre più! Ad Maiora!

Download PDF
Download

Milano Whisky Festival 2014: La mia esperienza!

Con gli amici del Forum!

Con gli amici del Forum!

Torno a scrivere, due giorni dopo la chiusura della kermesse Milanese dedicata al mondo del Whisky (e quest’anno, presente anche con uno spazio dedito al distillato caraibico, il Rum), per esprimervi la mia esperienza, in modo succinto ma spero completo.

Da dove iniziare? Partenza da Napoli Domenica 16 Novembre, di primo mattino, alla volta del capoluogo lombardo. Arrivato, raggiungo, insieme al mio caro zio Filippo (a cui estendo i miei ringraziamenti per la sempre gradevole e assidua compagnia) l’Hotel Mariott, sede anche quest’anno della manifestazione, giunta alla nona edizione.

Il primo incontro del Milano Whisky Festival 2014 avviene con la cara Betty, nella hall dell’Albergo. Mi dispiace solo non averla più rivista dopo ma colgo l’occasione per mandarle i miei più cari saluti!

Mi imbatto, poi,  in alcuni membri del forum SingleMaltWhisky.it e, precisamente, il caro Federico, già compagno di avventure su Islay durante l’estate appena trascorsa e, finalmente, Corrado Mercuriali. Rapido scambio di battute e ci dirigiamo al ristorante per un quick lunch, prima dell’agognata Masterclass Cadenhead’s.

Proprio da questa Degustazione del più antico imbottigliatore indipendente, attivo fin dal 1842  inizierò il mio racconto.

La Masterclass è stata condotta con estrema competenza e simpatia da Mark Watt, Direttore di Cadenhead’s e dal caro e ben noto Maurizio Cagnolati di Beija-Flor, importatore Italiano del Brand. Molto interessanti le espressioni provate, tutte provenienti dalle serie Small Batch e Single Cask, più uno della gamma Authentic Collection: Littlemill 22 y.o. (distilleria purtroppo non più operativa, gran peccato!), Miltonduff 24 y.o., Ardbeg 20 y.o e due ventinovenni, un Glen Keith e un Glenburgie, entrambi Single Cask. Devo dire che ogni whisky è dotato di forza e personalità, essendo tutti Cask Strength e, aggiungo, ognuno con le proprie ed opportune caratteristiche. Credo sempre più che Cadenhead’s riesca, tra i pochi, a selezionare botti di spessore da cui estrarre autentiche gemme.

Terminata la Masterclass, sono entrato quindi nella Sala Baron per entrare nel vivo del Festival ed incontrare amici vecchi e nuovi! Inevitabile passare allo stand del neonato WhiskyClub Italia dove gli indaffaratissimi Claudio Riva e Davide Teriziotti proponevano in degustazione tutte le espressioni del Club, tra cui i nuovissimi Kilchoman ed Arran, che presto vedrete recensiti. Ovvio, poi, cononscendo il background di Claudio, che fosse ben presente una delegazione di Laphroaig, incluso l’ottimo “La Pagoda” selezionato proprio di recente da Claudio. Ottimo Laphroaig 19 y.o, che ho avuto modo di assaggiare in sede e di cui ho un campione da esaminare con più calma.

Ho anche avuto finalmente modo di assaggiare il Glenturret realizzato da Davide per Angel’s Share, decisamente molto intrigante! Devo dire, ad ogni modo, di essere passato a più riprese allo stand dei ragazzi per intrattenermi e scambiare opinioni e amichevoli commenti.

Sono quindi passato all’enorme stand Beija-Flor & Alcoliche Alchimie per salutare i grandissimi Jacopo e Giacomo e sorseggiare qualche dram (bè, forse, più di qualcuno….). Sempre in gamba, ragazzi!

Mi sono quindi diretto alla volta di Hidden Spirits, dove il buon Andrea Ferrari, sempre cordialissimo e disponibile, è stato ben lieto di vedermi. Un sorso del nuovo Blair Athol appena imbottigliato, foto di rito, e via al prossimo stand!

Impossibile non fermarmi al ricco stand di  Bar Metro ove, Giorgio D’Ambrosio, proponeva chicche e rarità. Alla vista del notissimo Ardbeg, noto in gergo come “Il Cavaliere”, in degustazione presso Franco Dilillo (che gestiva lo stand insieme a Giorgio), non ho saputo resistere dal comprare un Sample. Grazie Maestro per l’usuale cortesia e per il gentilissimo sconto.

Son quindi passato da Emanuele Pellegrini, ben presente con gli ottimi Adelphi, BenRiach e la “novità” Koval. Anche qui molta cordialità, saluti affettuosi e amichevoli discussioni.

Ho avuto quindi il piacere di conoscere dal vivo altri membri del forum, tra cui Alder ed Emiliano. Non sono mancati gli incontri con Andrea Franco, Gianluca, Andrea Getuli (altro simpatico ragazzo romano), il “presidente” Paolo Tagliabue e, di sfuggita, con Francesco. Insomma, folta delegazione del forum ben presente! Saluto e ringrazio anche Nadi Fiori, persona sempre squisita e gentilissima.

Ho finalmente avuto modo anche di conoscere Fabio Rossi di Wilson & Morgan, altra grande realtà del panorama Italiano ed Internazionale, oltre che intrattenere una gradita conversazione con una delle menti del Festival: Giuseppe Gervasio.

Un doveroso saluto va anche ad un grande assente che, mi è stato detto, si è aggirato tra le sale del Mariott il sabato: Max Righi, patron di Silver Seal e Sestante, nonchè titolare di Whisky Antique. Ho ricevuto, infatti, la bottiglia del “nostro” GlenDronach Cask #35 con tanto di autografo e, inoltre, per gentilezza di Max, anche i campioni dei nuovissimi Bunnahabhain 34 y.o. e Clynelish 19 yo. Silver Seal, tenuti da parte presso lo stand WhiskyClub. Sei sempre un Signore, Max!

Ci sarebbe molto altro da dire, ma è difficile rimembrare il tutto! Una cosa importante, però, voglio sottolinearla: eventi come questo sono catalizzatori di amicizia, non semplici incontri tra bevitori. L’atmosfera imperante è di festa, gioia e convivialità. Tutto quello che il nostro amato whisky rappresenta, insomma!

Ringrazio tutti, anche coloro che ho omesso per dimenticanza (e forse ebbrezza) di menzionare, per avermi regalato una piacevolissima giornata! Ed ora, sotto con le recensioni!

Download PDF
Download
  • Il Bevitore Raffinato invita i visitatori del Sito a bere in modo responsabile.