Milano Whisky Festival 2014: La mia esperienza!

Con gli amici del Forum!

Con gli amici del Forum!

Torno a scrivere, due giorni dopo la chiusura della kermesse Milanese dedicata al mondo del Whisky (e quest’anno, presente anche con uno spazio dedito al distillato caraibico, il Rum), per esprimervi la mia esperienza, in modo succinto ma spero completo.

Da dove iniziare? Partenza da Napoli Domenica 16 Novembre, di primo mattino, alla volta del capoluogo lombardo. Arrivato, raggiungo, insieme al mio caro zio Filippo (a cui estendo i miei ringraziamenti per la sempre gradevole e assidua compagnia) l’Hotel Mariott, sede anche quest’anno della manifestazione, giunta alla nona edizione.

Il primo incontro del Milano Whisky Festival 2014 avviene con la cara Betty, nella hall dell’Albergo. Mi dispiace solo non averla più rivista dopo ma colgo l’occasione per mandarle i miei più cari saluti!

Mi imbatto, poi,  in alcuni membri del forum SingleMaltWhisky.it e, precisamente, il caro Federico, già compagno di avventure su Islay durante l’estate appena trascorsa e, finalmente, Corrado Mercuriali. Rapido scambio di battute e ci dirigiamo al ristorante per un quick lunch, prima dell’agognata Masterclass Cadenhead’s.

Proprio da questa Degustazione del più antico imbottigliatore indipendente, attivo fin dal 1842  inizierò il mio racconto.

La Masterclass è stata condotta con estrema competenza e simpatia da Mark Watt, Direttore di Cadenhead’s e dal caro e ben noto Maurizio Cagnolati di Beija-Flor, importatore Italiano del Brand. Molto interessanti le espressioni provate, tutte provenienti dalle serie Small Batch e Single Cask, più uno della gamma Authentic Collection: Littlemill 22 y.o. (distilleria purtroppo non più operativa, gran peccato!), Miltonduff 24 y.o., Ardbeg 20 y.o e due ventinovenni, un Glen Keith e un Glenburgie, entrambi Single Cask. Devo dire che ogni whisky è dotato di forza e personalità, essendo tutti Cask Strength e, aggiungo, ognuno con le proprie ed opportune caratteristiche. Credo sempre più che Cadenhead’s riesca, tra i pochi, a selezionare botti di spessore da cui estrarre autentiche gemme.

Terminata la Masterclass, sono entrato quindi nella Sala Baron per entrare nel vivo del Festival ed incontrare amici vecchi e nuovi! Inevitabile passare allo stand del neonato WhiskyClub Italia dove gli indaffaratissimi Claudio Riva e Davide Teriziotti proponevano in degustazione tutte le espressioni del Club, tra cui i nuovissimi Kilchoman ed Arran, che presto vedrete recensiti. Ovvio, poi, cononscendo il background di Claudio, che fosse ben presente una delegazione di Laphroaig, incluso l’ottimo “La Pagoda” selezionato proprio di recente da Claudio. Ottimo Laphroaig 19 y.o, che ho avuto modo di assaggiare in sede e di cui ho un campione da esaminare con più calma.

Ho anche avuto finalmente modo di assaggiare il Glenturret realizzato da Davide per Angel’s Share, decisamente molto intrigante! Devo dire, ad ogni modo, di essere passato a più riprese allo stand dei ragazzi per intrattenermi e scambiare opinioni e amichevoli commenti.

Sono quindi passato all’enorme stand Beija-Flor & Alcoliche Alchimie per salutare i grandissimi Jacopo e Giacomo e sorseggiare qualche dram (bè, forse, più di qualcuno….). Sempre in gamba, ragazzi!

Mi sono quindi diretto alla volta di Hidden Spirits, dove il buon Andrea Ferrari, sempre cordialissimo e disponibile, è stato ben lieto di vedermi. Un sorso del nuovo Blair Athol appena imbottigliato, foto di rito, e via al prossimo stand!

Impossibile non fermarmi al ricco stand di  Bar Metro ove, Giorgio D’Ambrosio, proponeva chicche e rarità. Alla vista del notissimo Ardbeg, noto in gergo come “Il Cavaliere”, in degustazione presso Franco Dilillo (che gestiva lo stand insieme a Giorgio), non ho saputo resistere dal comprare un Sample. Grazie Maestro per l’usuale cortesia e per il gentilissimo sconto.

Son quindi passato da Emanuele Pellegrini, ben presente con gli ottimi Adelphi, BenRiach e la “novità” Koval. Anche qui molta cordialità, saluti affettuosi e amichevoli discussioni.

Ho avuto quindi il piacere di conoscere dal vivo altri membri del forum, tra cui Alder ed Emiliano. Non sono mancati gli incontri con Andrea Franco, Gianluca, Andrea Getuli (altro simpatico ragazzo romano), il “presidente” Paolo Tagliabue e, di sfuggita, con Francesco. Insomma, folta delegazione del forum ben presente! Saluto e ringrazio anche Nadi Fiori, persona sempre squisita e gentilissima.

Ho finalmente avuto modo anche di conoscere Fabio Rossi di Wilson & Morgan, altra grande realtà del panorama Italiano ed Internazionale, oltre che intrattenere una gradita conversazione con una delle menti del Festival: Giuseppe Gervasio.

Un doveroso saluto va anche ad un grande assente che, mi è stato detto, si è aggirato tra le sale del Mariott il sabato: Max Righi, patron di Silver Seal e Sestante, nonchè titolare di Whisky Antique. Ho ricevuto, infatti, la bottiglia del “nostro” GlenDronach Cask #35 con tanto di autografo e, inoltre, per gentilezza di Max, anche i campioni dei nuovissimi Bunnahabhain 34 y.o. e Clynelish 19 yo. Silver Seal, tenuti da parte presso lo stand WhiskyClub. Sei sempre un Signore, Max!

Ci sarebbe molto altro da dire, ma è difficile rimembrare il tutto! Una cosa importante, però, voglio sottolinearla: eventi come questo sono catalizzatori di amicizia, non semplici incontri tra bevitori. L’atmosfera imperante è di festa, gioia e convivialità. Tutto quello che il nostro amato whisky rappresenta, insomma!

Ringrazio tutti, anche coloro che ho omesso per dimenticanza (e forse ebbrezza) di menzionare, per avermi regalato una piacevolissima giornata! Ed ora, sotto con le recensioni!

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Rum Day a Milano

Rum Day

Cari Amiche ed Amici, vi segnalo un evento in programma nel corso del prossimo weekend a Milano: Rum Day. L’evento che, come è intuibile dal nome, è dedicato al distillato caraibico, si svolgerà il 9 e il 10 Novembre nella location “La Pelota” sita in Via Palermo numero 10. Il format dell’evento prevede, per appassionati ed esperti del settore, sia la presenza di Seminari di alto livello in merito agli aspetti produttivi, che Tasting delle differenti espressioni proposte. Sarà inoltre possibile provare Edizioni Limitate ed espressioni rare, negli appositi angoli. Da sottolineare che l’accesso all’evento è gratuito, previa registrazione nell’apposita… Continua

Showrum 2014: Italian Rum Festival, breve report.

Io & LeonardoCome molti di voi sapranno, la scorsa settimana, a Roma si è svolta la seconda edizione di Showrum, Festival Italiano dedicato al mondo del rum, partorito da Leonardo Pinto, già fondatore di Isla de Rum.

Quest’anno, il festival non si è svolto nelle giornate di sabato e domenica ma, bensì, venerdì e sabato. A causa di alcuni impegni pregressi, non ho potuto essere presente nella giornata di venerdì ma unicamente in quella di sabato per una veloce “toccata e fuga” che, tuttavia, è risultata piacevole ed intrigante!

Iniziamo dalla location: il festival si è spostato nella piacevole location del Salone delle Fontane, quartiere EUR. L’enorme palazzo marmoreo, di epoca fascista, ha comodamente ospitato i circa 40 espositori, il doppio di quelli presenti nella precedente edizione, per due giorni intensi all’insegna dell’amato distillato caraibico. La giornata di venerdì,che ha visto la sua chiusura con la Tasting Competition inerente la premiazioni dei migliori rum della manifestazione, con giudici d’eccezione quali Silvano Samaroli, ha beneficiato anche della presenza di interessanti Masterclass con persone del calibro di Luca Gargano di Velier e Vittorio Capovilla dell’omonima azienda. A quanto mi è stato riferito, è stato tutto molto gradevole, inclusa la cocktail competition. L’affluenza è stata molto alta, con grande soddisfazione degli espositori.

La giornata di Sabato, quella che mi ha visto presente, era invece dedicata a Masterclass “classiche” inerenti la degustazione: le aziende che hanno optato per organizzarne una sono state ReimonenQ, Appleton, Abuelo e Brugal. Per motivi di tempo, sono riuscito a partecipare solo a quella di Abuelo, molto gradevole e condotta da Cristobal Srokowski, Global Brand Ambassador del Brand, che ha condotto la degustazione con simpatia e completezza, illustrando anche gli aspetti storici e produttivi del distillato, prima di addentrarsi nell’analisi delle quattro espressioni proposte: Abuelo Anejo, Abuelo 7, Abuelo 12 e il top di gamma Centuria. Masterclass indubbiamente interessante, completa e accurata. Recensioni delle espressioni provate, disponibili grazie alla gentilezza di OnestiGroup S.p.A, l’importatore italiano e di Cristobal, saranno disponibili nelle prossime settimane.

Passando tra gli stand, l’accoglienza riservatami è stata calorosa e piacevole. Andiamo con ordine: dopo essermi imbattuto in Marco Graziano, noto appassionato e quest’anno giudice della Tasting Competition, mi sono quindi trattenuto con il simpaticissimo Direttore del Festival, Leonardo Pinto, per una breve conversazione. Gli espositori, disposti ordinatamente nella seconda delle due sale della struttura, rasentavano un deciso incremento quantitativo rispetto alla passata edizione. Ben presente Velier, il noto importatore Genovese nonchè scopritore ed imbottigliatore di interessanti espressioni, facenti parte della selezione di Luca Gargano e provienienti tutte dal Demerara: Uitvlugt 1997, Diamond 1999 e i due interessanti esperimenti, composti dai Blended in the Barrel. Sostanzialmente, si tratta di Rum distillati con alambicchi diversi e “sposati” in un unico blend per un tempo di 16 e 19 anni, a seconda dell’espressione in esame. Abbiamo quindi il Diamond and Port Mourant 1995 ed Enmore and Port Mourant 1998.  Grazie alla gentilezza di Daniele Biondi, li vedrete presto su queste pagine.

Passando poi allo stand dedicato ad English Harbor, ho avuto modo di provare l’ottimo 25 y.o. 1981-2006 mentre parlavo con la gentilissima Romina Cattaneo. Foto di rito e materiale per un’altra interessante recensione!

Impossibile poi, non sottolineare la presenza di Pellegrini, con le interessanti referenze rappresentate da Ocean’s Rum, che ho avuto modo di riassaggiare oltre che parlare direttamente con il simpatico produttore iberico, e da ReimonenQ, recente importazione in Italia e composta da espressioni decisamente interessanti. Ringrazio Emanuele per la usuale disponibilità e cortesia!

Tantissimi gli espositori presenti e, causa tempo, non ho potuto soffermarmi molto. Oltre ai presenti lo scorso anno, ben presenti nuove referenze come ho avuto modo di evidenziare. Tutto questo, unito ad un’ottima organizzazione, hanno reso lo Showrum 2014 un vero successo. Grande affluenza di appassionati e presenza di nomi di spicco del settore. Un breve inciso lo dedico infatti al mio incontro con Javier Herrera, madrileno direttore del Congreso Internacional del Rum e del leggendario Don Néstor Hortega, Maestro Ronero di Santa Teresa con cui ho avuto modo di intrattenermi per gustare il sempre ottimo Santa Teresa 1796, già recensito su queste pagine.
In sintesi, un festival in crescita, che ha rasentato interessanti novità pur preservando quanto di buono si è avuto in precedenza. Complimenti a Leonardo Pinto e Isla de Rum per la perfetta riuscita dell’evento. Ad Maiora!

 

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GlenDronach Cask #35 in arrivo!

GlenDronach Cask 35 Front Label

Care amiche ed amici, è con grande piacere che vi annuncio l’imminente distribuzione del GlenDronach Cask #35 selezionato dai bloggers italiani, tra cui il sottoscritto. Come ricorderete, ci riunimmo a Roma nella splendida cornice dello Spirit of Scotland per selezionare una botte di GlenDronach da imbottigliare in autunno, a cura di Beija-Flor e Silver Seal, due grandi realtà nel mondo del whisky. Ebbene, il prescelto Cask #35 del 1993 è stato imbottigliato il 15 settembre, all’età di 21 anni e 9 mesi, con una gradazione di 58,1% e sarà disponibile, dal 20 ottobre, in 605 bottiglie. Appena avrò tra le… Continua

Report Islay 2014

Scotland 2014 326

Come molti di voi sapranno , sono reduce da un’esperienza di viaggio su Islay, mecca per gli amanti dei whisky torbati ed intensi. Eccomi qui a stendere il report di sette giorni di vacanza, da Islay a Campbeltown, passando per Edimburgo. Il mio intento è quello di fornire a tutti coloro in procinto di intraprendere un viaggio analogo, alcuni (spero) utili consigli in merito agli spostamenti e alle degustazioni. Iniziamo con ordine: da Glasgow siete un po’ più vicini alla agognata isola, differentemente da Edimburgo che, tuttavia, ha più voli diretti a favore. Grazie ad EasyJet, ho infatti avuto modo… Continua

Training “Authentic Caribbean Rum” – Napoli 2014

Lunedì 14 Luglio, come vi ho anticipato nel mio precedente articolo inerente il Programma di Certificazione ACR lanciato da WIRSPA, si è svolto a Napoli il Training “Authentic Caribbean Rum” condotto da Daniele Biondi. Daniele è membro del panel di WIRSPA, la West Indies Rum and Spirits Producers’ Associaciation, nonchè fondatore del portale RumClub. Nell’incantevole location del Lucrezio Cafè di Posillipo, in una delle più belle zone del capoluogo partenopeo, si è svolta l’articolata degustazione teorico-pratica, condotta appunto da Daniele. Nel corso di poco più di 3 ore, sono stati esaminati gli svariati Rum prodotti dai paesi aderenti al CARICOM,… Continua

Il marchio “Authentic Caribbean Rum” di WIRSPA lancia il suo Programma di Certificazione

Oggi vi parlo di un’interessante iniziativa promossa da WIRSPA, acronimo che indica West Indies Rum and Spirits Producers’ Association Inc, Associazione che raccoglie nel proprio vasto alveo tutte le compagini produttrici di Rum caraibico. Nell’ambito della valorizzazione del marchio ACR, Authentic Caribbean Rum, la WIRSPA ha deciso di lanciare un programma di certificazione rivolto agli operatori e ai professionisti di settore. Tale programma prevede un “Master” strutturato nella forma di un Training condotto ad opera di uno dei relatori di WIRSPA e avente ad oggetto gli svariati prodotti dell’ampia gamma degli associati. Verrà rilasciato un Diploma attestante la partecipazione, scaricabile… Continua

Selezione GlenDronach: il Vincitore è il Cask #35!

GlenDronach IBRNel corso del recente Spirit of Scoltand, come molti di voi avranno avuto modo di leggere nel mio precedente articolo, noi bloggers italiani ci siamo riuniti per una peculiare ed interessante inziativa: selezionare una botte di GlenDronach che verrà imbottigliata nel corso del 2014. La selezione è stata molto dura, i campioni erano tutti di elevata qualità, e i punteggi infine ottenuti sono stati molto vicini tra loro.  Personalmente, è stata un’esperienza molto divertente che spero di poter un giorno rivivere, in compagnia dei fidi amici di malto.  Ringrazio tutti, nessuno escluso, per avermi consentito di partecipare! Ed ora, vi lascio il comunicato ufficiale al cui termine, troverete alcune foto del tasting! Aspettatevi novità quando l’imbottigliamento verrà rilasciato!

Comunicato:

A volte gli errori non sono così deleteri. Tratti in inganno dalle indicazioni fornite da GlenDronach, pensavamo che tra i quattro campioni ce ne fosse uno da botte ex-Pedro Ximenez; scherzi del destino, proprio il presunto Pedro Ximenez è risultato poi il campione selezionato. L’arcano è stato svelato da Beija-flor: anche il quarto cask era un ex-Oloroso, ma poco male. Il prescelto è dunque il Cask #35, con un punteggio di 125 su 150 disponibili (10 persone per una valutazione possibile di 15/15 per ciascun campione secondo le tre sottocategorie Naso Palato Finale). Al secondo posto il Cask #9 con 122,5 punti, al terzo posto il Cask #34 con 121, e chiude all’ultimo posto il cask #23 con 113,5. Si può sottolineare, anche in virtù di questi punteggi molto vicini tra loro, l’assoluta eccellenza di tutti e 4 i campioni, il tutto suggellato da una degustazione molto interessante anche da un punto di vista prettamente tecnico. I quattro ex-Oloroso butt first fill contengono whisky distillato il 15 gennaio 1993 e messo in botte alla gradazione alcolica tradizionale di 63,7%. Ma a cosa potrebbe essere dovuta la maggiore dolcezza del cask #35 che ci aveva fuorviato? Sicuramente la botte avrà avuto la sua enorme funzione, ma probabilmente avrà influito anche il differente habitat di maturazione: mentre la #35 riposa nella Warehouse 5, le altre tre giacciono nella Warehouse 3. L’imbottigliamento è previsto per il 15 Settembre 2014, al compimento di 21 anni e 9 mesi.

I blogger italiani ringraziano GlenDronach per la disponibilità; Beija-Flor, che ci ha dato la possibilità di fare qualcosa di unico nel panorama italiano e, perché no, internazionale; Massimo Righi di Silver Seal, che compartecipa all’acquisto della botte. Ringraziamo sentitamente l’organizzazione dello Spirit of Scotland per averci permesso di usufruire della saletta dedicata alla Masterclass in orari fuori festival e, non ultimo, Giuseppe de Il Bevitore Raffinato per l’abbinamento perfetto con i cornetti ai frutti di bosco per il post tasting. Esperienza eccezionale, che ci piacerebbe senz’altro rifare…

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Spirit of Scotland 2014: il Resoconto

Con l'adorabile Betty!

Con l’adorabile Betty!

Spirit of Scotland è l’evento romano che, da tre anni, si svolge a Roma e dedicato a tutti gli appassionati di Whisky nel nostro Paese.  Essendosi appena concluso, scrivo a caldo le emozioni vissute durante questo appuntamento.

In primo luogo, la Location: il Festival si è svolto nella bellissima Aranciera di San Sisto, nei pressi delle famose Terme di Caracalla. Un mix di spazi chiusi e aperti, con una struttura centrale volta ad ospitare gli stand espositivi, e alcuni padiglioni esterni per ospitare altri spazi quali la Sala per le Masterclass e alcuni punti ristoro come Belhaven o, ancora, uno stand  interamente dedicato ai fumatori di Sigaro con la presenza di Amazon. La struttura interna è stata decisamente adatta all’uopo: spaziosa quanto basta, tutti gli stand avevano spazi molto ben delineati e senza essere addossati.  Ci si è mossi bene, avendo l’occasione di poter salutare i vari amici nonostante l’afflusso di persone aumentasse ora dopo ora.

Nella giornata di Sabato, forse quest’ultimo è stato inferiore rispetto alla Domenica, dove mi è sembrato di vedere molti più appassionati e semplici curiosi. Probabilmente, il bel sole del weekend, avrà indotto molti romani a fare una gita fuori porta.  Ad ogni modo, il “nocciolo duro” del Forum Singlemaltwhisky.it non è mancato e, tra l’altro, si è presentato con una succosa novità: il nuovo WhiskyClub Italia, ideato dagli instancabili Claudio Riva e Davide Terziotti, è stata la mia prima tappa obbligata all’ingresso nel Festival.  Ho avuto modo di provare i nuovi imbottigliamenti proposti da questa neonata associazione (e mi sono ovviamente iscritto), tra cui un Macallan 20 e un Laphroaig 14, che mi sono sembrati decisamente interessanti.  Il Laphroaig 14 è infatti anche stato premiato, nel corso della giornata di Domenica, nella sua categoria con un buon terzo posto nel premio Whisky&Lode, organizzato dal Festival e che coinvolge tutti gli imbottigliamenti presenti. Considerate le circa 2000 etichette, non si può proprio dire che sia andata male! Complimenti, ragazzi e che ben più alti traguardi vengano presto.

Nonostante l’idea di WhiskyClub fosse stata partorita anche da Davide, non ha rinunciato a presentarsi anche con un suo stand, sotto il canonico logo di Angel’s Share, il suo blog. Ho avuto modo di incrociare e di salutare diversi forummisti, dediti ad aiutare al banchetto. Avrei dato volentieri anche io una mano ma le esigenze logistiche non me l’hanno permesso. Sarà per un’altra volta.

Menzione di rilievo merita sicuramente il team Whisky Antique/Silver Seal, composto dall’intera famiglia di Max Righi e dalla Betty.  Tutti sempre gentilissimi e cordiali, mi hanno riempito di attenzioni, gadgets e qualche campione.  La Masterclass, poi, merita un discorso a parte e quindi ci tornerò in seguito.

Tanti gli amici salutati e gli stand visitati: sottolineo la visita dall’amico Andrea Ferrari di Hidden Spirits, presentatosi al festival con i suoi ultimi due imbottigliamenti, il Bowmore 13 y.o, Highproof che ho avuto il piacere di recensire in anteprima il giorno antecedente l’apertura del festival, e un Auchentoshan 17 y.o. che  ho sentito ricevere diversi riscontri positivi e che proverò prossimamente.

Tanta cortesia anche da Beija-Flor e Pellegrini dove, tra un dram e l’altro, ho avuto modo di parlare e scherzare diffusamente con Maurizio Cagnolati (Beija – Flor) ed Emanuele Pellegrini (Pellegrini). Tantissimi gli imbottigliamenti a entrambi gli stand, ho avuto modo di prelevare diversi campioni da Beija-Flor su gentile concessione di Maurizio e provare qualche BenRiach e Adelphi da Emanuele.  In sintesi: una caterva di recensioni arriveranno nel prossimo periodo, con tutti questi samples per i quali ringrazio sentitamente.

Ho avuto anche l’occasione di salutare Andrea Franco, quest’anno impegnato a svolgere il ruolo di Consultant ed addetto, tra le varie, a far provare il Littlemill del Festival.

Mi sono poi intrattenuto diffusamente con il caro Federico di Whiskysucks, il quale girovagava tra i banchetti pur essendo quasi sempre a dare una mano a Claudio e Davide.  Con Giacomo e Jacopo di Whiskyfacile, il saluto è stato più fugace, essendo impegnati a proporre interessanti terzetti di dram presso lo stand di Beija-Flor. Ad ogni modo, avrei voluto dedicare a tutti più tempo, ma spero di essermi trattenuto abbastanza con tutti gli amici, vecchi e nuovi. Ho avuto infatti modo di conoscere e di intrattenermi anche con Franco Gasparri di Diageo e altre persone che non avevo avuto modo di conoscere in precedenza.

Fortunatamente, sono riuscito a passare anche da Pernod Ricard, ma ho dovuto saltare la visita a diversi altri stand come Samaroli e Velier. Sarà per la prossima!

Passiamo ora alle Masterclass: tra le molte proposte, ne ho scelte solo due, per mancanza di tempo sufficiente ma devo dire di essere rimasto estremamente soddisfatto.

Ho infatti seguito quella di Max Righi, concernente le novità Silver Seal di quest’anno e, oltre alla solita simpatia e istrionicità di Max, ho provato sei imbottigliamenti di sicuro valore che troverete prossimamente recensiti su queste pagine: non saprei dire quale mi è piaciuto di più, mi riservo il privilegio del riesame, tuttavia particolarmente azzeccato l’abbinamento suggerito da Max tra il Dunyvaig 23 y.o. e il Parmigiano Reggiano (non uno qualunque, ma due stagionati 4 e 10 anni). Ottimo il Bowmore 30 y.o,  adorabile il Longmorn 21, particolarissimo il Dailuaine 37 y.o….insomma, tutti di spessore, come Max ci ha da sempre abituati, scegliendo sempre espressioni ben riuscite di ogni distilleria.  Miltonduff e Glen Keith, ugualmente sopra la media.

La seconda Masterclass che ho scelto è stata quella di Pernod Ricard per la possibilità di poter provare alcuni imbottigliamenti che, normalmente, non vengono commercializzati se non nelle distillerie di provenienza. Il simpatico e competente Andrea Gasparri, Brand Ambassador di Pernod Ricard, ci ha guidato per circa un’ora nella degustazione di  vari single cask a grado pieno, espressioni delle distillerie Scapa, Strathisla, Longmorn e Aberlour. Ho trovato questi quattro imbottigliamenti estremamente interessanti e, benchè la mia preferenza sia andata allo Strathisla, devo dire che se imbottigliassero Scapa a quella gradazione sicuramente sarebbe una spanna sopra il 16 y.o. attuale. Presente nell’elenco, anche un Glenlivet Nadurra, espressione particolarmente nota che, personalmente, non mi ha molto colpito.

Menzione a parte merita l’evento speciale in cui sono stato coinvolto domenica e di cui avevo già parlato nei giorni scorsi: selezione di un GlenDronach Single Cask in compagnia degli altri bloggers italiani, oltre che Maurizio e Max. La scelta è stata piuttosto dura, tutti i campioni erano di elevata qualità ma, alla fine, siamo pervenuti al verdetto finale. Mi ha fatto molto piacere poter vedere, in questa occasione, anche Francesco di “Lo Spirito dei Tempi” che è riuscito a raggiungerci in tempo per il Panel.  Ulteriori informazioni su questo imbottigliamento, incluse le foto del Tasting, arriveranno nei prossimi giorni. Per ora, colgo l’occasione per ringraziare nuovamente Max e Maurizio per avermi incluso nel Panel, oltre che Federico per il grande lavoro organizzativo svolto!

Nota finale la merita l’organizzazione, molto curata sotto ogni punto di vista. Mi dispiace che la foto con Pino non sia venuta bene, ci avrei davvero tenuto molto a pubblicarla. Ad ogni modo, colgo l’occasione per ringraziare lui e lo staff per aver allestito al meglio un festival che mi ha tenuto piacevolmente impegnato nel weekend.

In conclusione, cosa dire? Spirit of Scotland è stato un altro piacevole appuntamento, dopo il consolidato Milano Whisky Festival. Una realtà ancora giovane, ma con ottime premesse per il futuro.  Ci si vede alla prossima edizione!!!! Ringrazio tutti, anche coloro che ho dimenticato di menzionare, per la calorosissima accoglienza che mi ha fatto sentire veramente come se fossi a casa!!!!!

L’album fotografico completo è rinvenibile qui.

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Un GlenDronach selezionato dai Whisky Bloggers Italiani

GlenDronach IBR

Sono molto lieto di annunciarvi un’iniziativa che mi vedrà coinvolto in prima persona, accanto ai colleghi whisky bloggers italiani. Per la prima volta, ci ritroveremo tutti insieme a Roma per la selezione di una botte di GlenDronach, il cui imbottigliamento verrà curato da Beija-Flor, importatore italiano di questa celebre distilleria e da Silver Seal, storico imbottigliatore indipendente e selezionatore italiano.  Analizzeremo alcuni campioni di botti del 1993 e valuteremo quale si rivelerà essere il più gradito, che verrà quindi imbottigliato come Single Cask con almeno 20 anni d’età. E’ un’occasione importante, dal momento che vedrà uniti tutti noi per un… Continua

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