Glenfarclas 21 y.o.

Glenfarclas 21Informazioni:

Tipologia: Highland Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Highland – Scozia

Volume alcolico: 43%

Prezzo consigliato: 110 euro

Reperibilità: Media

 

Cenni storici e osservazioni personali:

In una realtà produttiva dominata da grandi gruppi economici, Glenfarclas resta tuttora una distilleria a gestione familiare, nelle mani della famiglia Grant da sei generazioni. Fondata come piccola distilleria rurale da Robert Hay e legalizzata nel 1836, la Glenfarclas passò infatti nelle mani di John Grant nel 1865 che la pagò solo 511 sterline. Inizialmente fu subaffittata a un parente di nome John Smith che, cinque anni dopo, la lascerà per fondare la Cragganmore. Dopo questa breve fase, la distilleria è stata sempre interamente gestita dai Grant ed oggi ha una salda guida nelle mani di George L.S. Grant e del figlio, attuale Brand Ambassador della distilleria, George S. Grant.
Glenfarclas nonostante il suo carattere apparentemente “rurale”, possiede gli alambicchi più grandi dello Speyside e ha una capacità produttiva di 3.000.000 di litri annui. Attualmente, solo quattro dei sei alambicchi vengono impiegati, con due tenuti per riserva in caso di necessità.
Il range produttivo di Glenfarclas è molto variegato e comprende single malt che vanno dai 10 ai 40 anni, oltre al Glenfarclas 105 disponibile anche in versione Cask Strength. Dal 1994, inoltre, sono disponibili le “Family Cask”, versioni vintage single cask che partono dal 1952 e arrivano, attualmente, fino al 1997. Alcuni imbottigliamenti vantano 50 anni di invecchiamento.
Per quanto concerne gli indipendenti, non sono moltissimi ma comunque rinvenibili sul mercato.
Il Single Malt in esame oggi è il Glenfarclas 21 y.o., espressione del core range molto gradita a George S.Grant, che sembra preferirlo tra i malti prodotti dalla propria distilleria. Come da caratteristica Glenfarclas, subisce un notevole influsso da Sherry a causa della maturazione in botti che hanno precedentemente ospitato il vino spagnolo, nelle varianti Fino e Oloroso.

Note Degustative:

Aspetto : Ambra con riflessi ramati

Olfatto: Avverto inizialmente una notevole nota fruttata: limone e arancia matura, principalmente,ma anche una piacevole essenza di pesca. Dopo qualche minuto di ossigenazione, l’apporto dello Sherry è ancora più evidente con l’arrivo di vaniglia e una punta di miele. Subentra poi la frutta secca, principalmente noci e nocciole che, unite alla presenza di pasta di mandorle e ad una torba delicata completa un olfatto decisamente interessante e gradevole.

Palato : Su un substrato di torba “gentile” si evolve con la presenza di datteri e fichi secchi  per poi passare, qualche istante dopo ,a un ritorno delle noci e delle nocciole tostate che accompagnano gentilmente l’evolversi nel palato. E’ tuttavia presente un marcato sentore legnoso, che ne sminuisce un po’ la struttura, almeno in base ai miei gusti personali. Non manca un interessante lato speziato e un lato amarognolo dovuto probabilmente a del rabarbaro. Una punta di caramello contribuisce a riportarlo sul versante dolce ma non troppo.

Finale : Piuttosto lungo, con piacevole persistenza dello sherry ma eccessiva predominanza del sentore legnoso che tende a coprire un po’ il pistacchio salato che emerge nel finale.

Glenfarclas 21 y.o. non è un esponente malvagio del core range ma, tuttavia, devo segnalare che la nota legnosa è a tratti un po’ eccessiva e eccede un po’ quella riscontrata in whisky prodotti da altre distillerie con il medesimo invecchiamento. Personalmente, preferisco il più “fresco” 15 anni. Ad ogni modo, è un classico Speysider e resta ampiamente un buon whisky!

Voto: 86/100

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2 Comments

  1. Innanzitutto auguri di buon Natale e felice 2016…poi volevo un suggerimento sul glenfarclas 105 che ho acquistato su internet da poco…lei suggerisce di gustarlo con un po d acqua?se si, in che percentuale?ps:a me piace anche così .un caro saluto dalla calabria

    • Salve,
      la ringrazio per gli auguri e ricambio di cuore. Rispondendo alla sua domanda: la scelta di aggiungere acqua al whisky è sempre soggettiva, tuttavia mi sento di consigliarle di provare il 105 anche con qualche goccia d’acqua, data l’elevata gradazione. Probabilmente scoprirà ulteriori aromi e sapori nascosti dall’alcool. Ovviamente, ciò non toglie che possa essere perfettamente apprezzato anche in purezza.
      Io stesso tendo a provare i grado pieno dapprima senza aggiunta di acqua e poi con una piccola diluizione, onde verificare eventuali mutamenti.
      Nuovamente auguri!

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