Port Mourant 1993 Full Proof

Port Mourant 1993 Full ProofInformazioni:

Tipologia: Demerara Rum

Provenienza: Contea del Demerara – Guyana

Volume alcolico: 65%

Prezzo consigliato: 110 euro

Reperibilità: Bassa, 2994 bottiglie prodotte.

 

Cenni storici e osservazioni personali:

Ieri sera, nella splendida cornice di Cava De’ Tirreni, mi sono imbattuto in una fornita “Rhummeria” e, tra le varie bottiglie disponibili, mi è subito balzato l’occhio su un’altra espressione selezionata da Luca Gargano di Velier: Port Mourant 1993 Full Proof. Quest imbottigliamento, rilasciato qualche anno addietro, è un Rum a grado pieno (65%) invecchiato 13 anni essendo stato imbottigliato nel 2006.
Inutile tornare nuovamente sulla maestosità dei Rum distillati con il leggendario alambicco Port Mourant, fautore di alcune tra le migliori espressioni del Mondo.
Ciò che mi preme, è parlare di questo Rum, ormai piuttosto raro da trovare in commercio a causa del numero basso di bottiglie prodotte.
Se, tuttavia, sarete fortunati, avrete modo di trovarlo online.

Note Degustative:

Aspetto : Ambra intensa

Olfatto: C’è da dire che occorre qualche minuto per l’ossigenazione dato che, inizialmente, la vampata alcolica è notevole e non potrebbe essere diversamente a causa dell’altissima gradazione. Tuttavia, con il giusto tempo, questo Rum si apre con un’armonia di aromi gradevolissimi quale il classico sentore di cera d’api tipico delle più nobili espressioni del Demerara, caramello in misura mitigata, una punta di liquirizia e alcune spezie tra cui distinguo la cannella e il cardamomo.
La vera magia, tuttavia, si ottiene con l’aggiunta di acqua: largo ai fichi secchi, prugne mature, foglia di tabacco, note agrumate e, si, anche un sentore di stanza appena verniciata. Decisamente espressivo, incantevole!

Palato : Di corpo pieno e intenso, parte subito con un legno profondo ma nobile che, tuttavia, si attenua con la successiva aggiunta di acqua. Oleoso e denso, presenta un notevole lato agrumato, un delizioso retrogusto balsamico di mentolo ed eucalipto (in misura tuttavia minima e non fastidiosa) e, ancora, prosegue con molte spezie tra cui domina il pepe. Colgo anche una puntina di rabarbaro. Decisamente buono, non lasciatevi spaventare dal lato legnoso che, inzialmente sembra eccessivo. L’acqua risolverà, come ho detto, i vostri problemi.

Finale : Molto lungo ed espressivo, a base di spezie, fiori di campo, legno e pepe.

Velier ci regala un altro interessante imbottigliamento, degna espressione dei Rum del Demerara. Per essere apprezzato appieno, questo Rum necessità obbligatoriamente di acqua. Per il resto, ottimo Port Mourant!

Voto: 90/100

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Riconoscimenti

I seguenti riconoscimenti sono stati attribuiti da "Il Bevitore Raffinato"

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2 Comments

  1. Ciao,
    volevo metterti a parte di un mio piccolo esperimento:
    ho letto il tuo articolo subito dopo Natale e mi è capitato di trovare questa bottiglia online a poco più di cento euro. Presa!
    Seguendo il tuo consiglio in merito all’aggiunta di acqua ho provato la differenza con e senza. Effettivamente L’aggiunta di acqua rivela un “mondo nascosto” tuttavia, (e qui e necessaria tutta la tua esperienza per comprendere la mia scarsa capacità di esprimermi) nonostante l’aggiunta di acqua rivelasse note nascoste, è come se questa diluisse solo una parte del distillato. Insomma, insieme a nuovi e vecchi sentori, avvertivo anche l’acqua in quanto tale. Allora ho preso 25 cl di rum e con l’aiuto della chimica (una mia amica laureata in chimica) ho aggiunto acqua fino a portarlo a una gradazione del 45%, ho ben tappato il tutto ed atteso fino a ieri (circa sei mesi). Il risultato? Un terzo rum. Eccellente come il rum puro, note latenti rivelate come il rum diluito ma acqua zero.
    Anzi, è venuta fuori tanta vaniglia che prima non c’era e anche qualcosa che ricorda la trementina o il vecchio lucido da scarpe.
    Non ho competenza per spiegarmi il motivo quindi aspetto il tuo parere in merito.
    A presto

  2. Ciao,
    l’aggiunta di acqua serve, nei distillati a grado pieno, a favorire l’apertura degli stessi, con conseguente rilevazione di aromi prima nascosti dalla coltre alcolica. Ovviamente, è una questione soggettiva: alcuni whisky o rum riescono ad essere apprezzati anche a grado pieno, senza alcuna aggiunta. Io, di norma, provo prima alla gradazione di botte, per capire come è strutturato il distillato in purezza, poi procedo all’aggiunta di acqua per valutare eventuali variazioni.
    L’esperimento che hai fatto, abbassando notevolmente la gradazione, ti ha ovviamente svelato sfumature inizialmente nascoste. E’ naturale. Ovviamente, non sempre la diluizione eccessiva porta i risultati sperati. Nel caso di un prodotto con contenuto alcolico così elevato come questo Port Mourant, ovviamente era comprensibile aspettarsi ugualmente un buon risultato, pur abbassando notevolmente la gradazione.
    Fosse stato un 40%, la situazione sarebbe probabilmente mutata, diventando troppo debole e scialbo.
    Diciamo, in definitiva, che la quantità di acqua da aggiungere va valutata caso per caso, onde evitare di creare un’eccessiva fragilità che non piacerebbe granchè.
    Sicuramente, date le caratteristiche di questo rum, è comunque estremamente apprezzabile anche con una diluizione così marcata.
    A presto e cari saluti

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