Port Ellen 35 y.o. 1979-2014 Director’s Cut

Port Ellen 35 y.o. 1979-2014 Director's CutInformazioni:

Tipologia: Islay Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Isola di Islay – Scozia

Volume alcolico: 51,1%

Prezzo consigliato: 1300 euro circa.

Reperibilità: Molto rara, 162 bottiglie prodotte dalla botte #10355.

 

Cenni storici e osservazioni personali:

Oggi cerchiamo di colmare un vuoto, parlando di una distilleria che molti di voi conosceranno e che ha ormai uno status leggendario: Port Ellen.
Situata nell’omonimo borgo sull’Isola di Islay, questa leggendaria distilleria è ormai silente fin dal lontano 1983, anno nefasto per l’industria del whisky.
L’attuale detentore della struttura, Diageo, non sembra avere in mente piani di riapertura, limitandosi a rilasciare annualmente delle Special Release di questo malto così ricercato, fin quando le scorte residue lo consentiranno.

Il whisky di Port Ellen, già prima della chiusura della distilleria, è sempre stato un malto torbato estremamente apprezzato. Purtroppo, i prezzi attuali degli imbottigliamenti, “ufficiali” e non, lo rendono appannaggio esclusivo dei collezionisti o degli appassionati disposti a corrispondere le elevate cifre richieste.

Fortunatamente, sono riuscito a comprarne un’espressione quando i prezzi non erano ancora così estremi e spero di riuscire a trovarne altre in futuro.
L’imbottigliamento che oggi ho occasione di recensire, tuttavia, non è quello in mio possesso ma, bensì, un campione prelevato al già citato Spirit of Scotland dello scorso Marzo.
Trattasi di un Port Ellen 35 y.o. 1979-2014 Director’s Cut di Douglas Laing, noto imbottigliatore indipendente a cui si devono pregevolissimi rilasci.
Maturato in botte refill bourbon, è un single cask da cui sono state ricavate 162 bottiglie.
E’ pertanto un imbottigliamento molto raro, anche per un Port Ellen.
Decisamente lodevole la scelta di Spirit of Scotland di proporre un angolo dove, con prezzi onesti, era possibile assaporare queste chicche del passato.
Spero di rivederlo nelle prossime edizioni!
Ma ora, bando agli indugi e passiamo al fulcro della recensione!

Note Degustative:

Aspetto: Oro

Olfatto: Un delicatissimo olfatto, nonostante l’elevata gradazione che, ricordo è 51,1. Profonda essenza di vaniglia, amalgamata a burro con suggestioni di marzapane e biscotti di pastafrolla. Torba molto nitida ma equilibrata, mista a guizzo di alga marina e sentori salmastri perfettamente integrati. Molta cioccolata al latte aggiunge un ulteriore dolcezza ed eleganza. Una nota “terrosa” e minerale è ugualmente presente, con impressione di prato bagnato, muschio bianco e funghi essiccati. Decisamente particolare! Continua, ancora, con un lato fruttato molto leggero quale melone cantalupo e pesca. Ben presente, infine, una gradita spruzzata di limone. Con aggiunta di acqua, le note dolci si enfatizzano leggermente, ma l’equilibrio resta immutato. Eccellente!

Palato: La torba è molto più vivace, calda, possente, pur mantenendosi armonica con il resto: punta salina, leggera nota pepata, sentori legnosi ben amalgamati, spezie quali il cardamomo e la noce moscata, una punta di coriandolo. Ritorna il burro, seppur meno evidente, accanto a frutta secca tostata quali noci e nocciole. Sembra il classico Islaynder eppure è diverso: più compatto, più elegante, più armonico. Ancora, brezza marina. Ritorna quel lato terroso evidenziato già all’olfatto, con una gradevole nota di funghi secchi. Ancora, cioccolata al latte…davvero incredibile la gamma di sentori presenti. Un gradevole succo di limone completa il tutto. E’ complessivamente un po’ secco, ma non è un neo, mantiene un profilo estremamente possente e complesso. Con acqua, proprio quest’ultimo elemento si attenua, divenendo più morbido. Anche qui, promosso a pieni voti!

Finale: Lungo, di pepe nero, sentore salmastro, succo di limone e ottima torba fumosa!

Il mito è giustificato: raramente ciò che proviene da Port Ellen riesce male e questo imbottigliamento può rientrare tranquillamente nell’elenco dei whiskies migliori che abbia avuto l’onore e il piacere di provare. Superbo!
Diageo, lo facciamo uno sforzo e riapriamo la distileria? Te ne saremmo grati! Per ora, complimenti ai distillatori di un tempo e a Douglas Laing, che è riuscito nell’intento di selezionare un’autentica gemma.

Voto: 94/100

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Riconoscimenti

I seguenti riconoscimenti sono stati attribuiti da "Il Bevitore Raffinato"

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2 Comments

  1. Alessandro Aiello

    Sono commosso specialmente perché mi hai fatto ricordare quello che ho provato al mio assaggio a spirito od Scotland! Complimenti per la capacità sensoriale e descrittiva!

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