Ledaig 18 y.o. 1998-2016 Wilson & Morgan

Ledaig 18 y.o. 1998-2016 Wilson & MorganInformazioni:

Tipologia: Island Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Isola di Mull – Scozia.

Volume alcolico: 62,7%

Prezzo consigliato: 80-100 euro.

Reperibilità: Bassa, 445 bottiglie ottenute dalla Sherry Butt #800032

 

Cenni storici e osservazioni personali:

Ledaig, finora assente su queste pagine, è il malto torbato prodotto dalla distilleria Tobermory, presente sull’isola di Mull. Ha una discreta concentrazione di fenoli e soventemente divide gli estimatori per la generale presenza di profili più campestri abbinati a note “sporche” o un po’ più taglienti.
Ho avuto modo di provarne diversi e, in effetti, anche il mio parere non è stato mai propriamente univoco. Man mano, li inserirò tutti. Partiamo dal rilascio più recente in mio possesso: Ledaig 18 y.o. 1998-2016 Wilson & Morgan, maturato in Sherry Butt e imbottigliato al pienissimo grado del 62,7%. Un whisky che le tasting notes ufficiali di W&M definiscono solo per “temerari”, con elevata torbatura fusa a note di Sherry! Be’, finora non mi sono mai tirato indietro! Proviamolo, no?

Note Degustative:

Aspetto: Ambra.

Olfatto: Note campestri in gran rilievo, con fiori di campo, fieno appena tagliato (tratto molto gradevole, in verità!) che si fondono a una torba ben presente e a tratti “tagliente” e a delle note tipicamente sherried quali frutti rossi (ciliegie, more). Interessante presenza di cuoio lavorato, a tratti pelle bagnata, accanto a una nota speziata di pepe nero e cardamomo. In fundis, gradevole presenza di aceto balsamico, dapprima di sfondo ma man mano più evidente con il passare dei minuti. Buon olfatto! Ah, segnalo che nonostante l’elevata gradazione, l’alcol risulta ben integrato e non percepibile come si potrebbe pensare. Con acqua, le note campestri risultano più miti, mentre l’aceto si intensifica.

Palato: Imbocco potente, con torba esuberante che si amalgama a tanto pepe nero. Questo potenza massiva viene un po’ mitigata dall’intervento dei frutti rossi, contraddistinti in tal sede da ciliegie e accenno di mirtilli. Permangono le note campestri, seppur meno evidenti che in sede olfattiva. Provando con acqua, miglior connubio tra le note speziate e quelle fruttate, la torbatura resta comunque molto presente ed elevata.

Finale: Medio-lungo, di pepe nero, chiodi di garofano, torba possente, piccoli frutti rossi.

Potenza, ciò è questo che trapela da questo Ledaig. Tuttavia, vi è una sorta di controllo ad opera delle note più dolci e campestri che ben si innestano sulla torba possente che promana per tutto il tempo. Inoltre ho gradito l’inusuale olfatto, con quel piacevolissimo aceto balsamico che man mano acquista vigore, pur non risultando fastidioso, accanto a delle ottime note campestri e fruttate. Un gran bel malto, lo amerete se siete degli estremisti della torba!

Voto: 88/100

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