Glenugie 22 y.o. 1967-1989 Sestante

glenugie-22-y-o-1967-1989-sestanteInformazioni:

Tipologia: Highland Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Highlands – Scozia.

Volume alcolico: 59,5%

Prezzo consigliato: 3000 euro.

Reperibilità: Rara, disponibile presso aste o rivenditori specializzati.

 

Cenni storici e osservazioni personali:

Cari amici, mi scuso per l’assenza ma sono piuttosto oberato in questo periodo. Per rimediare, oggi esaminerò qualcosa di veramente speciale: un Glenugie distillato nel 1967 ed imbottigliato nel 1989 da Sestante, per la serie Bird Label. La versione oggetto della recensione odierna è quella a grado pieno, 59,5%, che ha ricevuto un plauso enorme da pubblico e critica.
La medesima etichetta è possibile trovarla anche su altre versioni, tra cui quella a grado standard (43%) o di differenti annate.
Glenugie, come saprete, è un malto estremamente raro dato che la distilleria è chiusa da ormai molti anni, e gli unici imbottigliamenti ufficiali che di tanto in tanto spuntano provengono dalle riserve di proprietà di Chivas Brothers.

Non nego che era da tanto tempo che anelavo di provare questo malto e, con grande emozione e piacere, condividerò le mie modeste impressioni con tutti voi.

Senza indugi, procediamo!

Note Degustative:

Aspetto: Ambra intensa.

Olfatto: Inebrianti ed intense note derivanti dallo sherry: frutti rossi tra cui spiccano le ciliegie nere, ma anche splendide prugne e datteri, il tutto avviluppato da un suadente strato di cacao amaro, molto sottile. Al contempo, delizioso tratto erbaceo contraddistinto da canfora e tè verde. Ancora, balsamico eucalipto, delicato mentolo. Il tutto convive in una completa armonia. Man mano che si ossigena, il tratto fruttato si amplifica: compare dell’ottima arancia che, a tratti, ricorda il Gran Marnier. Al contempo, frutta esotica quale mango e ananas. Estremamente stratificato, indubbiamente complesso!

Palato: Di corpo pieno e intenso, ripropone massivamente le note fruttate derivanti dallo sherry, con frutti rossi a tutto campo ma anche le prugne (più intense che all’olfatto), datteri e… fichi! Il delizioso amalgama si sposa soavemente al cacao e a un mix speziato notevole, tra cui spiccano cardamomo, cannella e chiodi di garofano. Ancora, ritorno delle note erbacee e balsamiche, con prevalenza di eucalipto ma anche canfora, tè verde. Leggera fumosità, agrumi essiccati.Un rancio da nobile Cognac corona la complessità di questo malto.

Finale: Lungo ed intenso, prevalentemente fruttato ed esuberante.

Malto d’eccezione, eccellente sotto ogni punto di vista. Un’esperienza totalizzante che resterà per sempre impressa nella mia mente. Tra i migliori whisky che abbia avuto il piacere e l’onore di degustare. Nonostante sia ormai piuttosto raro da trovare, se avrete occasione di provarlo, credo proprio che resterete piacevolmente impressionati!

Voto: 95/100

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Riconoscimenti

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