Contest “La Parte degli Angeli” – Vinci una copia del film in DVD!!!

Il Bevitore Raffinato”, in collaborazione con BIM Produzione, vi offre la possibilità di ricevere gratuitamente una copia in DVD del film “La Parte degli Angeli”, la cui uscita è prevista per il 22 maggio.
Il “Contest” è molto semplice: chi scriverà il commento più interessante inerente l’ultima pellicola di Ken Loach, su questa pagina o su quella di Facebook, avrà diritto alla spedizione del film.

Ecco i dettagli del DVD:

Regia: Ken Loach
Cast: Paul Branningan, John Henshaw, Gary Maitland

Durata: 101 minuti
Produzione: Gran Bretagna, Francia, Belgio, Italia
Anno: 2012
Formato video: Pal 16/9 1.85:1

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1; Inglese Dolby Digital 5.1 con sottotitoli in italiano
Contenuti speciali: Making Of; Scene eliminate; Intervista a Ken Loach; Trailers

VISTO CENSURA: FILM PER TUTTI N. 106829 DEL 04/12/2012

Sarà possibile partecipare al Contest fino al 31 maggio. In bocca al lupo!

EDIT :  IL CONTEST E’ TERMINATO! E’ stato arduo decidere tra tutti i commenti, molti mi hanno colpito. Ho apprezzato però maggiormente,per la semplicità e  visione d’insieme del film, i commenti di “Sve” e “Valeria”. Ho deciso alla fine per quello di “Sve”.  Complimenti! La tua copia verrà spedita a breve. Grazie a tutti per la partecipazione! Sláinte!

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16 Comments

  1. Una bella commedia, drammatica a tratti e con una punta di ironia. Gran bel film di Loach, cast giovane ma con buone capacità interpretative! Ottima scelta quella di mettere il whisky come collante della trama, a guardarlo ti viene l’acquolina in bocca 🙂

  2. Una sola parola… Amazing!

  3. Riscatto sociale alla base dei nostri giorni. Un’analisi straordinaria dei cosiddetti “irrecuperabili”. Come sempre Loach è un maestro e il whisky finisce per divenire lo strumento di svolta della storia. Dramma e sorrisi allo stesso tempo, piacevole.

  4. Un film divertente e sferzante ambientato nella bellissima Scozia. Il regista riesce a sfatare i luoghi comuni con cosciente ottimismo. Un film che fa sperare in una seconda chance per tutti e che trasforma l’alcool da uno strumento di dipendenza ad uno di liberazione.

  5. Ken Loach è tornato ai temi in cui si trova più a suo agio, gli ambienti sottoproletari: in questo contesto tratteggia una storia tragica, commovente e non priva di tenera ironia. Una nota di ottimismo e di speranza emerge dalla scena finale.

  6. Il regista è stato molto attento ai temi sociali. La storia viene raccontata con molta semplicità , senza troppa retorica ne luoghi comuni. Un gran bel film.

  7. film semplice e originale da godere in compagnia degli amici per una serata rilassante

  8. Trama simpatica e accattivante che propone un mix tra dramma e sorriso. Un film da gustare appieno così come un bel bicchiere di whisky che nella storia finisce per divenire strumento di riscatto….consigliato !!!

  9. Loach è riuscito a dare un volto nuovo all’ alcool. Visto sempre sotto un aspetto negativo, il regista lo reinterpreta come strumento di liberazione. A tratti commovente, non mancano i lati leggermente comici tipici della commedia. Buono, come il mio preferito Cragganmore!!! 😀

  10. Un film da vedere sorseggiando un whisky e….. devo dire che non mi dispiace affatto !!!!

  11. Grande film….. Loach si è superato con questa commedia senza però dimenticare i temi a lui cari…. Della sua vita! Ottimo da vederlo sorseggiando un Whisky/Brandy!!!

  12. Film crudo e autentico al punto giusto, senza cadere nella banalità di finte retoriche e falsi moralismi; schietto e sincero come un ottimo bicchiere di whisky!!!!!!

  13. Il film è come una lavagna: l’autore dipinge in bianco e nero l’evolversi del riscatto di una coppia alle prese con le responsabilità. Il nero rappresenta ciò che era prima: la negatività, la famiglia, la delinquenza. Piano piano i due compagni riusciranno con il bianco a disegnare un percorso nuovo, fatto di fiducia e di forza nel rialzarsi. Ottimo per chi vuole un film al di là delle semplici deduzioni.

  14. La parte degli dèi era quella che, nei sacrifici, i Greci riservavano agli Olimpi. Era cioè la carne trattenuta dai sacerdoti, detti per questo parassiti (alla lettera, che mangiano presso altri). La parte cui invece rimanda già nel titolo la fiaba sottoproletaria di Ken Loach e dello sceneggiatore Paul Laverty è quel due per cento che il whisky perde per ogni anno di stagionatura, e che – come si dice nelle Highlands – si bevono gli angeli. Né creature celesti né infernali, ma solo poveri diavoli sono i protagonisti di “La parte degli angeli” (“The Angels’Share”). Davvero eccellente

  15. Il titolo è fantastico e nel guardare il film fino alla fine comprendi che vale davvero la pena rivederlo una seconda volta e più lo guardi più la passione per il whisky aumenta.

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