Don PapaInformazioni:

Tipologia: Rum Industriale Invecchiato.

Provenienza: Filippine

Volume alcolico: 40%

Prezzo consigliato: 35 euro.

Reperibilità: Medio-Alta, disponibile presso rivenditori specializzati.

 

Cenni storici e osservazioni personali:

Don Papa è un Rum prodotto nelle Filippine da The Bleeding Heart Company ed è composto da una miscela di rum con 7 anni di invecchiamento, ottenuti dalla canna da zucchero dell’Isola di Negros, per poi subire una maturazione in botti di rovere.
L’intento dei creatori di Don Papa è quello di realizzare un Rum di qualità, impiegando una varietà di canna da zucchero generalmente ben considerata. Oltre al Don Papa standard, esiste anche la versione 10 years old. Entrambe vengono commercializzate nel nostro Paese da F.lli Rinaldi Importatori.
Così denominato in onore di Dionisio Magbuelas, conosciuto anche come “Papa” Isio, figura chiave nella Rivoluzione Filippina.
Viene affinato alle pendici del monte Kanlaon, sulla già citata Isola di Negros, per poi essere sottoposto all’attenta miscelazione del Master Blender.
Concepito come prodotto in tiratura limitata, ho notato che non è affatto difficile reperirlo in Italia, essendo disponibile presso diverse enoteche fisiche e shop online.
Ero già a conoscenza dell’esistenza di questo Rum, approdato in Italia un paio d’anni fa. Tuttavia, non avevo ancora provveduto a provarlo in modo attento, indi non avevo ancora pubblicato le mie impressioni. Provvedo oggi! Buona Lettura!

Note Degustative:

Aspetto: Oro con riflessi ambrati.

Olfatto: Olfatto potentemente e preponderantemente dolce, con profonde note di vaniglia abbinate a un mix di frutta esotica: banane, cocco, mango. Continua con un sentore tipico da Gran Marnier, con notevole presenza di arancia candita. Ancora, caramello in quantità, zucchero di canna caramellato e mou. A tratti, note di cheesecake e di pannacotta al caramello. Compare infine del cedro.
In sintesi, un olfatto estremamente dolce, gradevole ma a tratti stucchevole. Non è molto complesso, anzi si snoda in modo piuttosto rapido e veloce, risultando di facile comprensione.

Palato: Di corpo leggero, ripropone una notevole dolcezza contraddistinta da caramello e vaniglia, cui però funge da contraltare un mix di arancia candita e leggera nota citrica, che ne mitiga un po’ l’elevata dolcezza. Torna ad avvertirsi il cedro, qui accompagnato da banana evidente, guizzo di cocco, miele d’acacia. Ancora, arance e mandarini in quantità. Anche in questo caso, estremamente dolce il cui bilanciamento viene però fornito da una discreta quantità di agrumi. Leggero cacao.

Finale: Breve, di arance, mandarini, leggero cacao, vaniglia e miele.

Un Rum molto dolce, non propriamente il mio genere ma sicuramente troverà molti che lo gradiranno proprio per questa sua caratteristica. Fortunatamente al palato non risulta stucchevole come all’olfatto, grazie al bilanciamento offerto dalla nota agrumata che diviene man mano più evidente. Sembra più un liquore che un rum, lo vedo più adatto alla miscelazione che al bere liscio.

Voto: 60/100

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31 Responses
  1. Teo

    Ottima recensione e un plauso al lavoro svolto. Dedicare del tempo a tutti i tipi di prodotti, dai più blasonati ai meno conosciuti, rende questa pagina perfetta per tutti gli appassionati, dai neofiti ai più esperti.

      1. Davide Bertocchi

        Scrivo qui perché sto cercando la possibilità di commentare “ex-novo” la sua recensione… probabilmente è molto più facile di come immagino in questo momento… ma tant’è che un “Commenta” diretto così ad occhio (socchiuso x la serata impegnativa), non l’ho trovato.
        Faccio i più sentiti complimenti a Giuseppe Napolitano. Ha descritto con molto dettaglio ed una parlantina che attribuisco ad un sommelier davvero ben collaudato, le stesse mie sensazioni… che mai avrei saputo condividere con la stessa bravura e stile narrativo/descrittivo.
        Non sono un gran intenditore, ma questo Rum sicuramente ha delle qualità.
        Nella mia profonda ignoranza, vi dico che già mi ha stupito il fatto che sia prodotto così lontano da ciò che credo essete la sua terra nativa…. i Caraibi!
        Secondo voi… quali altri bottiglie superano/si avvicinano a questa produzione sotto i 40€/bottiglia ad oggi?
        Illuminatemi… ve ne sarò grato!

        1. Ciao Davide,
          chiedo in primo luogo venia, dato che non credevo di non aver risposto al tuo commento. Ti ringrazio per i complimenti, cerco di trasporre le sensazioni provate nel corso della degustazione, sperando che possa essere utile a qualcuno.
          Il Don Papa non è tra le mie corde come stile, lo trovo estremamente dolce per i miei gusti; è pur vero, però, che vanta un’ampia gamma di estimatori. Credo che attualmente si contenda il primato di rum più venduto in Italia con Zacapa.

          Sotto i 40 euro è un po’ difficile avere una vasta scelta, tuttavia in quella fascia di prezzo o leggermente superiore (circa 50 euro), puoi trovare Santa Teresa 1796, Matusalem 15 e Diplomatico Reserva Exclusiva. Trovi le recensioni sul blog, benché a breve abbia in mente di aggiornarle, alla luce dei rilasci degli ultimi anni.
          Un caro saluto!

  2. Marco

    Ottima recensione ma non concordo con il voto finale .Lo conosco da qualche anno e credo che meriti un voto più alto ,forse risente del fatto che costi relativamente poco (35 euro) .Secondo me finalmente un rum che non si sente prevalere il solo alcool ,ma una varietà di sapori molto ampia che danno personalità e carisma .Adatto specialmente al gentil sesso e a chi non a ancora il palato bruciato da gradazioni insostenibili nel tempo .Provare anche l’etichetta nera invecchiato 10 anni ,sublime , cambia il prezzo ma ne vale la pena .

    1. Salve Marco,
      grazie per il suo gentile commento. Come evidenziato anche nel testo stesso della recensione, io lo trovo troppo melense e fugace per il mio personale gusto, indi la valutazione finale che comunque lo reputa sufficiente. Vi sono infatti tantissimi rum in cui il sentore alcolico non è preminente, ma risultano decisamente più bilanciati.
      Il prezzo non incide sul voto, lo sottolineo. Tendo ad evidenziare un prezzo particolarmente favorevole, laddove vi sia, nel caso di espressioni che trovo qualitativamente elevate, ma esso non incide mai sulla valutazione. In tal caso, dovrei forse penalizzare distillati eccezionali per un prezzo troppo elevato? 🙂
      Ovviamente, è solo un mio parere personale: conosco molte persone che apprezzano lo stile di Don Papa (come ho evidenziato nell’articolo), più simile a un liquore che a un rum vero e proprio.
      Il 10 anni, purtroppo, l’ho collocato a un livello inferiore, benché mi aspettassi di più. Lo trovo stucchevole e sbilanciato, ahimè.
      Preciso che mi approccio ad ogni distillato senza alcuna preclusione, riportando sempre la mia modesta e personale opinione.
      Spero tornerà a trovarmi e continuerà ad essere tra i miei lettori! Un caro saluto!

      1. Dario

        Sono arrivato a questo rum per caso tramite una conoscenza. Devo dire inizialmente un po’ scettico nel vedere un rum provenire da una zona non propriamente sua mi ha piacevolmente sorpreso in tutti gli aspetti. Appena stappato ho capito subito che quello che stavo per provare era qualcosa di decisamente lontano e diverso dal rum a cui sono abituato.
        Molto molto contento di questa piacevole scoperta. L’olfatto viene davvero invaso da tutta una serie di aromi che non avrei mai saputo descrivere meglio di come è stato fatto. Al gusto è davvero piacevole. Lì si sente che stiamo parlando di un rum dato che richiama quelle caratteristiche tipiche del suo sapore ma aggiungendone appunto gusto particolarissimi, a mio modesto avviso. Non sono un tecnico ne tantomeno mi permetterei di esserlo ma da puro amante del rum mi ha fatto molto piacere scoprire questo prodotto.

        1. Buonasera Dario,
          grazie per il tuo commento e per aver deciso di condividere le tue impressioni. Purtroppo, per caratteristiche, non è tra le mie corde ma è un rum che comunque riscontra il plauso di tanti appassionati. Spero continuerai a seguirmi. Buon weekend!

  3. Davide

    Appena bevuto. Condivido appieno. Sembra un liquore. Dai rum mi aspetterei una maggiore pulizia ma magari è anche dovuto all’origine del distillato. Stucchevole a tratti…
    Io darei 50

  4. Max

    Un po troppo severo come giudizio, questo rum non è così leggero volatile come lo si vuol spacciare…l’ho appena acquistato e lo apprezzo davvero tanto, e sinceramente non ci trovo tutta questa stucchevolezza! Complimenti comunque per il Blog che consulto spesso

    1. Salve,
      ovviamente ognuno esprime le proprie personali considerazioni. Personalmente il mio pensiero su questo prodotto è che sia troppo melense rispetto alle mie preferenze personali. Lieto che a lei piaccia maggiormente e che non ravvisi il tratto stucchevole che io ho evidenziato. Grazie per i complimenti, spero continuerà ad essere tra i miei lettori.

  5. Massimo

    Sono un maturo estimatore di distillati. La mia regola è non eccedere e variare per conoscere ed apprezzare. Dopo un amore duraturo negli anni per i single malt durante una vacanza caraibica mi sono avvicinato al Ron provando e riprovando quanto di meglio sul mercato anche grazie alla complicità di un paio di commercianti seri. Don Papa è rimasto nella mia dispensa per oltre un anno mentre ho apprezzato replicando tante altre etichette più o meno note. Scusate ma per quanto mi riguarda la nobiltà di quella canna va espressa senza sofismi. Mi piacerebbe conoscere la ricetta originale. Ma sicuro che non è ben lontana dal classico Ron Solera. Basterebbe un doppio invecchiamento e meno “aggiunte”. Ottimo liquore da miscelare. Complimenti per il blog

  6. Cristina

    Assaggiato adesso…la tua recensione è veramente corretta anzi leggendo ho notato delle gusti che non avrei percepito al palato. Grazie. Secondo me è un distillato “pericoloso” perché essendo dolce ti fai prendere la mano…

  7. salve Giuseppe.
    complimenti per il bel lavoro svolto , mi fido del suo giudizio e condivido con lei l’analisi del don Papa…
    Aggiungo che a me piace moltissimo ma anche che lo vedrei bene miscelato ad un rum piu inteso e alcolico come un Diplomatico.
    In un post più vecchio dice che ce ne sono altri simili ma meglio strutturati, potrebbe indicarmi quali ?grazie

    1. Salve a lei Alessandro. Mi perdoni per il ritardo nella risposta: pur avendo approvato il suo commento, ho dimenticato di replicare.
      I gusti sono ovviamente soggettivi, ed è giusto che sia così. Sì, probabilmente miscelato con un rum di tipologia diversa, magari più secco, potrebbe regalare qualche soddisfazione.
      Non rammento il post in oggetto. Tuttavia, se cerca un rum “dolce” ma non eccessivamente, può provare con Abuelo 12, El Dorado 12 e Diplomatico Reserva Exclusiva.
      Un caro saluto.

  8. Massimiliano

    Condivido appieno con il giudizio dato prodotto con una forte aggiunta di caramello il prezzo è in linea con il prodotto ( forse anche troppo alto a parer mio) i dieci anni lo rendono ancora più stucchevole vista la vaniglia ulteriore che gli conferisce il legno.Ma d’altronde da un amante dei santa Lucia nn potevo avere opinione diversa

  9. Milan

    Giuseppe, complimenti per la recensione, veramente accurata e professionale.Don Papa l’ho apprezzato molto come mio primo rum. Leggendo il blog vedo che è solo un punto di partenza, ti vorrei chiedere se mi puoi indirizzare su un prodotto che a te lascia senza parole grazie. Ps intento al primo bicchiere e non al decimo

    1. Ciao, buongiorno. Ti ringrazio per i complimenti e per aver trovato il tempo di lasciare un commento. Guarda, io prediligo uno stile di rum più secco. Tra le espressioni più diffuse, reperibili facilmente: El Dorado 21, Santa Teresa 1796, Abuelo Centuria.
      Un rum che lascia senza parole? Difficile, cerco sempre di averle…:)
      Battuta a parte, adoro i rum provenienti dal Demerara, dalla Giamaica e il sempreverde Caroni. Tuttavia, spesso sono imbottigliamenti indipendenti, dal costo ben più elevato e con una tiratura molto limitata.

  10. Giorgio

    Buonasera Giuseppe e buonasera a tutti i lettori.
    Ti scrivo per chiederti, non essendo ancora esperto di distillati, come sia possibile per un rhum avere un gusto così forte di arancio. Per quello che ne so ai distillati non vengono aggiunti aromi o altre cose se non scritte espressamente negli ingredienti.
    È possibile che venga solo dalla maturazione nelle botti ?
    Ho bevuto qualche whisky, facendomi guidare dalle tue recensioni imprescindibili per acquistare un prodotto senza rischiare brutte sorprese, ma nei whisky appunto non è così facile sentire dei gusti così forti.
    Confermo inoltre che tra i prodotti acquistati con i tuoi consigli ci sono rhum e whisky sotto i 50 euro a cui hai dato voti superiori agli 85/90 punti, quindi non penso ti sia fatto influenzare dal prezzo.
    Grazie mille !

    1. Buongiorno Giorgio,
      per quanto riguarda il Don Papa, onestamente non è nota la formulazione, le note di arancio potrebbero essere dovute sia ad additivi (il cui uso non è vietato, non esistendo un disciplinare univoco) che alla botte. Non credo onestamente che derivino dalla distillazione.
      Anche nel whisky puoi ravvisare sentori di quel tipo, ma indubbiamente molto più attenuati.
      Sì, come avrai notato, il prezzo non è certo un parametro di cui tengo conto nella valutazione numerica. Fortunatamente, è possibile trovare espressioni a mio parere ottime, senza dover spendere un capitale. Viceversa, può capitare di essere un tantino delusi da imbottigliamenti dal costo significativamente più elevato.
      Grazie per il tuo commento. Spero continuerai a leggermi!

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