Nonino Grappa Monovitigno Il Moscato

nonino grappa moscatoInformazioni:

Tipologia: Grappa bianca

Provenienza: Friuli – Italia

Volume alcolico: 41%

Prezzo consigliato: 28 euro

Reperibilità: Media

 

Cenni storici e osservazioni personali:

Visitiamo la splendida regione italiana del Friuli per parlare di un’altra eccellenza made in Italy: le Distillerie Nonino. Fondata nel 1897, a Ronchi di Percoto, da Orazio Nonino l’azienda è cresciuta nell’arco di oltre un secolo per divenire oggi una delle realtà produttive più note nell’ambito della grappa e non solo.
Nonino è tuttora gestita dalla famiglia fondatrice dell’azienda: al capostipite Orazio sono succeduti Luigi ed Antonio, Benito con Giannola e le loro figlie Cristina, Antonella ed Elisabetta.
L’attività aziendale è sempre stata caratterizzata dall’artigianalità unita all’innovazione. Composte da cinque Distillerie Artigianali, ognuna con 12 alambicchi discontinui a vapore, le Distillerie Nonino distillano solo vinacce fresche diraspate e fermentate sottovuoto a temperatura controllata in tini di acciaio inossidabile e vengono immediatamente distillate dopo la fermentazione.
L’acquisto delle materie prime e le varie fasi del processo di distillazione vengono tuttora seguite direttamente dai componenti della famiglia Nonino, con l’intento di garantire la massima qualità possibile del distillato.
E’ doverso ricordare che la scelta di distillare immediatamente le vinacce nei poderosi alambicchi discontinui a vapore consente di produrre grappa di altissima qualità, evitando le fermentazioni secondarie che avvengono laddove le vinacce vengano distillate invece dopo una lunga fermentazione ed insilamento, nel qual caso ci si trova a lavorare su una materia prima non pura. Indubbiamente il costo produttivo aumenta ma è sicuramente da apprezzare e valorizzare la scelta di Nonino di ricercare la massima qualità nella produzione e non la quantità.
Piccola parentesi meritano appunto gli alambicchi artigianali discontinui a vapore: differentemente dagli alambicchi continui di fattura industriale, completamente automatici e tarati a priori con riempimento continuo di materia prima, gli alambicchi discontinui vengono invece riempiti e scaricati ad ogni cotta, ossia ogni volta che si distilla una partita di vinacce, uva o frutta. Questo sistema consente ai grappaioli di controllare, ad ogni cotta, la qualità della materia prima decidendo in tempo reale di eseguire o meno operazioni atte a ottenere il cuore del distillato, come il taglio delle teste e delle code conservando quindi la parte più pura. Nel caso invece dell’alambicco industriale, il risultato è più standardizzato e con meno carattere rispetto a quanto ottenibile da un metodo di produzione artigianale quale quello impiegato da Nonino.

Inoltre, da oltre mezzo secolo, e precisamente dal 1952, le Cantine Invecchiamento delle Distillerie Nonino ospitano botti di legni diversi, in cui avviene la maturazione della preziosa grappa che viene imbottigliata senza aggiunta di coloranti . Le varietà impiegate sono : quercia Nevers, Limousin, Grésigne, botti ex-Sherry e di Acacia, Ciliegio selvatico e, infine, Pero. Una caratteristica certamente non di poco rilievo, dato che il legno ha sempre rivestito un ruolo fondamentale nell’evoluzione e nella maturazione del prodotto .
Una nota opportuna, in merito alle innovazioni di questa azienda, va in merito alla Grappa Monovitigno® Picolit, creata da Benito e Giannola Nonino nel 1973, esattamente 40 anni fa creazione che ha rivoluzionato la storia della Grappa in Italia e nel mondo.
Da allora, infatti, molte altre aziende hanno deciso di seguire la scelta di Nonino di creare esclusive grappe monovitigno. La gamma ovviamente si è ampliata negli anni e, ad oggi, la scelta di Grappe Nonino Monovitigno® è ampia . La Grappa Nonino Cru Monovitigno® Picolit è stata recentemente inserita nella Hall of Fame del prestigioso trimestrale Spirit Journal, tra i cinque super distillati del mondo. La classifica è stata redatta da F.Paul Pacult, uno dei più autorevoli esperti di distillati del globo. Nel 2013, inoltre, la prestigiosa rivista austriaca Falstaff l’ha insignita del punteggio di 99 su 100 giudicandola quindi la migliore Grappa mai recensita, superiore anche a tutte le Grappe Riserva degustate in precedenza .
L’azienda vanta innumerevoli premi tra cui il “Premio Leonardo Qualità Italia”, conferito direttamente dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi nel 2003 con la seguente motivazione: “Qualità assoluta, la ricerca e l’innovazione che caratterizzano un marchio che porta nel mondo innanzitutto il valore della famiglia e l’impegno nel lavoro. I Nonino sono riconosciuti i veri Ambasciatori della Grappa italiana nel mondo”.
Insomma , come avrete potuto leggere in questo breve sunto delle caratteristiche salienti della Nonino, essa è una realtà produttiva assolutamente da non sottovalutare. Concludo quindi questa parte della mia recensione per entrare nel vivo del prodotto che tra poco degusterò per voi.
Il prodotto di cui parleremo oggi è “Il Moscato”, grappa Monovitigno® appartenente alla serie “I Vigneti Monovitgno”, marchio registrato. Differentemente dalla gamma “Cru Monovitigno®”, le vinacce, ugualmente da singolo vitigno, provengono da più zone vocate di produzione. La produzione è limitata ma non numerata e millesimata.

Colgo l’occasione per ringraziare le Distillerie Nonino per il gentile omaggio a scopo recensivo.

Note Degustative:

Aspetto : Limpido

Olfatto: Estremamente morbido e delicato, con viva presenza di aromi floreali in cui è nettamente distinguibile un sentore di rose, ma anche violette e salvia. Un distinto sentore di vaniglia, carezzevole all’olfatto e una nota di fieno bagnato chiudono il tutto. Decisamente profumata ed aromatica.

Palato : Rotonda, morbida ed elegante con un distinto ritorno della vaniglia ma anche la presenza di marmellata d’arancia, acqua di rose e un sentore vinoso marcato, imputabile al moscato. Alcool assolutamente non invadente e complementare al tutto. Percepibile anche un delicato sentore legnoso, non preminente e di sfondo.

Finale : Mediamente lungo, di vaniglia e noce moscata.

Trovo che “Il Moscato” di Nonino sia un’ottima grappa: elegante, suadente, carezzevole al palato e al contempo degna espressione della distillazione delle vinacce di Moscato. Con un ottimo rapporto qualità-prezzo, è perfettamente degustabile da sola o abbinabile a dolci e macedonia di frutta.
Io ho avuto modo di provarla sia in purezza che in abbinamento con crostata ai frutti di bosco, che ne valorizzano le caratteristiche aromatiche privilegiando i sentori floreali e, infine, con un tortino al cioccolato fondente cuore caldo che invece consente di far risaltare l’aroma vanigliato e il sentore del legno. Complimenti a Nonino per l’ottima selezione!

 

Voto: 90/100

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