Spirit of Scotland 2016, breve report.

Spirit of Scotland 2016Anche quest’anno, come di consueto, mi sono recato a Roma per il grande festival romano dedicato al Whisky: Spirit of Scotland 2016 si è svolto presso il Salone delle Fontane nei giorni 5 e 6 Marzo. Purtroppo, causa impegni di natura personale, stavolta sono stato costretto a partecipare solo nella giornata del 6 Marzo.

Con grande piacere, vi racconterò le mie modeste impressioni.

L’idea generale è che siamo di fronte ad un appuntamento in costante crescita, che ogni anno fa registrare numeri di partecipazione sempre più consistenti, oltre a novità di carattere organizzativo.

Il festival è ormai una realtà ben rodata e matura e rappresenta, a mio modesto parere, uno dei più significativi momenti di aggregazione della Penisola insieme al Milano Whisky Festival nonché un grande spazio espositivo sempre pregno di novità ad ogni edizione. Un plauso non può che andare quindi all’organizzazione, composta dagli inossidabili Pino Perrone, Rachel Rennie, Andrea Fofi ed Andrea Franco, che lavorano indefessi per un intero anno onde assicurare che questa titanica macchina cammini.

Peraltro, il Festival non è un semplice momento conviviale, ma un luogo di scambio di idee tra professionisti e consumatori, punto ideale per provare nuove espressioni dei più grandi e blasonati marchi a livello mondiale.

Come sempre, è stata l’occasione per salutare anche tanti amici: il grande Max Righi con il suo stand sempre in pole position, contraddistinto quest’anno anche dagli ottimi imbottigliamenti di Sansibar e Kingsbury; i “nostri” del WhiskyClub Italia, perennemente con il sorriso nonostante la stanchezza, i vari amici blogger sempre a comporre l’avanguardia (Federico, Jacopo e Giacomo), Franco Gasparri a rappresentare la solidità di Diageo, Enzo De Gregorio con la sua filosofia del fumo lento caratterizzata dagli eccelsi prodotti di Amazon Cigars… Al contempo, ho avuto modo di scambiare due piacevoli chiacchiere con il caro Andrea Giannone, una delle due menti dietro il Milano Whisky Festival e conoscere di persona Juliette Buchan di Gordon&MacPhail che ringrazio sentitamente della gentile accoglienza. Un caro saluto anche all’amico Andrea Ferrari di Hidden Spirits, sempre sul pezzo e al neo-conosciuto Davide del nuovo imbottigliatore indipendente Italiano Valinch&Mallet, che sta offrendo al pubblico imbottigliamenti a dir poco interessanti.

E poi, altri amici come Alessandro Aiello, Alessandro Scotti, Francesco Venticinque… mi è solo dispiaciuto potervi dedicare poco tempo!

Ho incontrato con piacere anche il grande maestro Salvatore Mannino, Brand Ambassador della Maison du Whisky, persona che si conferma sempre gentilissima e squisita.

Il Collector’s Corner, gestito proprio da Salvatore nella scorsa edizione, quest’anno era appannaggio degli amici di Whisky Roma che, con molta abilità, hanno saputo ben gestire una pletora di appassionati e curiosi del nettare di Malto!

Infine, un ottimo angolo dedicato alla miscelazione, foriero di una grande partecipazione!

In sintesi, anche quest’anno il Festival ha dimostrato di “avere i muscoli” e di essere ormai ben più di un adolescente. Augurandovi ulteriori e significativi progressi, non posso che salutarvi tutti ed attendere con ansia la prossima edizione! Chapeau!

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