ShowRum 2015, Report Terza Edizione

ShowRUM 2015
Con il grande Leonardo Pinto, patron del Festival

Ieri ha avuto termine la kermesse romana dedicata al mondo del Rum, unica peraltro nel nostro Paese (eccettuando l’apertura verso il distillato caraibico avuta alla scorsa edizione del Milano Whisky Festival). La manifestazione, come il precedente anno, ha avuto luogo nella stupenda location del Salone delle Fontane, zona EUR. Quest’anno, tuttavia, era presente una novità: oltre alla giornata di Sabato 26 Settembre e Domenica 27, è stato aggiunto il Lunedì 28, dedicato tuttavia agli esperti di settore.

Per impegni personali, nonostante il gentile invito di Leonardo Pinto, Direttore del Festival, sono riuscito a raggiungere l’Urbe solo nella giornata di Domenica.

La mia permanenza è stata quindi  breve, ma intensa.

Ricca presenza di espositori, con i grandi marchi tutti presenti da Havana Club a Bacardi, passando per la grande tradizione di Trois Rivières, Daimoseau e Appleton Estate. Ottimo lo stand della nuova DOC Ron de Venezuela, di cui mi è stata anche fornita una completa cartella stampa, che sicuramente userò per redigere un comunicato più ampio su questo consorzio volto a disciplinare la produzione di Rum nella nazione sudamericana. Infatti, come molti di voi sapranno, non esiste un disciplinare unico nel mondo del Rum, caratterizzato da produzioni estese in tutta la fascia tropicale del Pianeta e, di conseguenza, di difficile regolamentazione rispetto, ad esempio, allo Scotch Whisky che ha un terroir ben definito.

Il primo stand che ha catturato la mia attenzione, è stato quello di Nine Leaves, novità assoluta nel campo dei Rum. Prodotto da una microdistilleria Giapponese fondata solo nel 2013, è già presente con quattro espressioni che, seppur molto giovani dimostrano già un carattere interessante. Mi sono piacevolmente intrattenuto con il gentilissimo patron della distilleria, Yoshiharu Takeuchi, che mi ha illustrato brevemente le ragioni per le quali è orgoglioso di questa nuova produzione. Come ben saprete, il Giappone è ormai da oltre un secolo felice produttore di Single Malt ed era ora che qualcuno sperimentasse anche la realizzazione del Rum. La distilleria sorge nei pressi di Kyoto, impiega acqua pura giapponese e una rara varietà di canna da zucchero coltivata nei pressi di Okinawa. La tiratura non è molto elevata ma il core range racchiude già quattro espressioni, che presto vedrete recensite sul Sito.

Sono quindi passato all’adiacente stand Debonaire, produttore della Repubblica Dominicana. Non dotati di una distilleria, provvedono ad acquistare stock di Rum dalla Giamaica, Repubblica Dominicana e altre nazioni sudamericane, per poi procedere all’invecchiamento e al blending. Core range composto da tre espressioni: 15, 18 e 21 anni. Li vedrete tutti su queste pagine, appena sarà possibile.

Gran parte della manifestazione, tuttavia, è stata “monopolizzata” da OnestiGroup e Velier, i due titani italiani dell’importazione di Rum, ben rappresentati con numerosi marchi. L’amico Enrico Magnani, di OnestGroup, era ben presente con Abuelo, Dictador, Beach House, Daimoseau e Santa Teresa. Da Abuelo, era inoltre presente il Global Brand Ambassador Cristóbal Srokowski, che ebbi già il piacere di conoscere nella passata edizione. Interessante scambio di idee, informazioni e saluti, nonché diversi campioni da esaminare. In particolare, mi sono soffermato su Daimoseau, l’agricolo di Guadalupe, con un ampio parterre di referenze. Particolarmente sontuosi i due Vintage 1989 e 1991 che, sebben imbottigliati in periodi non distantissimi tra loro, presentano differenze notevoli sia olfattive che degustative. Ci tornerò in seguito quando ve ne parlerò. Gli altri marchi avevo già avuto modo di esaminarli in precedenza, ad eccezione di Beach House, uno Spiced Rum con tratti piacevoli, pur non rasentando la mia tipologia preferita.

Velier, anch’essa ben rappresentata con El Dorado, Brugal e Flor de Caña, è stata la successiva tappa. Ho provato il Siglo de Oro di Brugal, espressione top della categoria e gli esponenti più maturi della gamma Flor de Caña. Segnalo tuttavia la mancanza, differentemente dalla scorsa edizione, delle Selezioni di Luca Gargano, composte da Single Cask provenienti dalla regione del Demerara, generalmente di ottima qualità. Ne ho infatti esaminati diversi.

Molti altri marchi rappresentati, quali Don Papa, Appleton Estate, Hampden Estate, Malecon, La Mauny ed altri ancora. Tuttavia, il tempo è stato tiranno e, complice la chiacchierata con alcuni amici incontrati in loco, non ho potuto soffermarmi diffusamente su ogni stand. Ho incontrato infatti, oltre ai citati, anche il caro Francesco di “Lo Spirito dei Tempi”, in veste di giudice della ShowRUM Tasting Competition, volta a premiare le migliori etichette presenti alla manifestazione. Mi sono quindi intrattenuto con lui un bel po’, parlando ovviamente dello spirito dei Caraibi. Veloce saluto anche ad Javier Herrera, Direttore del Festival Internazionale del Rum di Madrid, persona sempre gentilissima e squisita, che mi ha rinnovato l’invito per la prossima edizione. Fugace incontro anche con Memfi Baracco, e assaggio del nuovo Diplomatico Vintage 2001.

Ben presente anche l’angolo per i fumatori, con Vincenzo De Gregorio e i suoi pregiati sigari realizzati con tabacco Kentucky Toscano e Massimo Cavaluzzo con le proprie pipe Malias. Piacevolissima conversazione su un mondo che ho ancora esplorato poco. Inoltre Masterclass inerenti i sigari, disponibili per gli interessati.

In conclusione, devo rilevare che l’organizzazione è stata ottima, con Masterclass iniziate in orario, grande disponibilità da parte degli espositori nei confronti degli avventori, presenza di un bar con possibilità di rifocillarsi e interessanti cocktail a base di ottimi rum venezuelani proposti allo stand della DOC Ron de Venezuela. Leonardo Pinto, attentissimo, a vigilare il tutto.

ShowRUM si conferma quindi un appuntamento obbligato per gli amanti del Rum del Belpaese. Spero che la manifestazione continui ad evolversi a crescere. Unico neo: nonostante la presenza degli espositori fosse notevole, mi è dispiaciuto non vedere alcune realtà caratterizzate da imbottigliatori indipendenti. Tuttavia, non credo sia demerito dell’organizzazione ma, probabilmente, del contemporaneo Whisky Live Paris che ha comportato l’impossibilità di sdoppiare la presenza di quei selezionatori che, oltre a interessantissimi Rum, hanno nel proprio portfolio un numero ben maggiore di whisky.

Detto questo, si conclude il mio report dedicato a ShowRum 2015. Vi aspetto alla prossima edizione!

Related Posts

Leave a Reply

Cerca per Distilleria

120Whisky & Whiskey
Aberlour
AnCnoc
Antiquary
Arbikie
Ardbeg
Arran
Auchroisk
Balblair
Ballantine's
Balmenach
Balvenie
Benrinnes
Benromach
Bladnoch
Blair Athol
Bowmore
Brora
Bruichladdich
Bunnahabhain
Caledonian
Cameronbridge
Caol Ila
Cardhu
Chichibu
Chivas Regal
Clynelish
Compass Box
Convalmore
Connemara
Cragganmore
Craigellachie
Crown Royal
Dailuaine
Dalmore
Dumbarton
Eagle Rare
Elijah Craig
Ezra Brooks
Fettercairn
Four Roses
George Dickel
Girvan
Glen Albyn
Glenburgie
Glencadam
GlenDronach
Glenfarclas
Glenfiddich
Glen Elgin
Glen Garioch
Glen Grant
Glen Keith
Glenglassaugh
Glengoyne
Glengyle
Glenlivet
Glenlossie
Glenmorangie
Glen Mhor
Glen Moray
Glen Scotia
Glenury Royal
Glenrothes
Glenturret
Glenugie
Hazelburn
Heaven Hill
Highland Park
Hudson
High Spirits
Imperial
Inverleven
Invergordon
Jack Daniel's
Johnnie Walker
Jura
Kilchoman
Kininvie
Lagavulin
Laphroaig
Ledaig
Linkwood
Littlemill
Loch Lomond
Longmorn
Longrow
Macallan
Maker's Mark
Mannochmore
Miltonduff
Mortlach
North British
Old Crow
Old Fitzgerald
Old Pulteney
Oban
Pappy Van Winkle
Port Dundas
Pittyvaich
Port Ellen
Puni
Rosebank
Royal Brackla
St.Magdalene
Scapa
Shinshu Mars
Speyburn
Springbank
Strathisla
Strathmill
Talisker
Teaninich
Teeling
Tobermory
Tomatin
Tullibardine
Yamazaki
Whyte & Mackay
Wild Turkey
Ignote/Segrete
43Rum
Abuelo
Angostura
Appleton Estate
Bellevue
Bermudez
Brugal
Cadenhead's
Caroni
Damoiseau
Diamond
Dictador
Diplomático
Don Papa
Doorly's
El Dorado
English Harbour
Enmore
Flor de Caña
Foursquare
Hampden
Havana Club
Kraken
La Hechicera
Long Pond
Matusalem
Mount Gay
Mulata
Ocean's
Plantation
Port Mourant
Rockley Still
Relicario
ReimonenQ
Saint James
Saint Maurice
Samaroli
Santa Teresa
Skeldon
Trinidad
Uitvlugt
Velier Demerara
Velier Royal Navy
Worthy Park
5Porto
Dow's
Fonseca
Graham's
Quinta do Vesuvio
Ramos Pinto
11Grappa
Bottega
Cantina del Taburno
Dellavalle
Feudi di San Gregorio
Mazzetti d'Altavilla
Nonino
Poli
Roner
Sibona
Unterthurner
Villa de Varda
9Brandy
A.De Fussigny
Branca
Cardenal Mendoza
Courvoisier
Lepanto
Mazzetti d'Altavilla
Vallein Tercinier
Vecchia Romagna
Villa Zarri