Riconoscimenti
I seguenti riconoscimenti sono stati attribuiti da "Il Bevitore Raffinato"

Tipologia: Single Pot Still Rum
Provenienza: Santa Lucia.
Volume alcolico: 59,3%
Prezzo consigliato: Originariamente 139 euro.
Reperibilità: Bassa, reperibile tramite aste specializzate.
Sembra quasi singolare dover ammettere che, fino a oggi, tra queste pagine non abbia mai trovato spazio un imbottigliamento di St. Lucia Distillers. Eppure, l’isola di Santa Lucia rappresenta un unicum affascinante nel panorama caraibico: un tempo punteggiata da decine di impianti legati alle piantagioni di canna da zucchero, ha visto l’intera tradizione distillatoria convergere, nel 1972, nella fusione tra le famiglie Barnard (della Roseau Bay Distillery) e Geest (della Dennery Distillery). Da quell’unione è nata l’unica realtà produttiva superstite dell’isola, insediata nella lussureggiante Roseau Valley.
A rendere leggendaria St. Lucia Distillers non è solo la sua sopravvivenza storica, ma una vera e propria filosofia eclettica incentrata su una flotta di alambicchi eterogenea, che spazia tra alambicchi a doppia colonna e pot still tradizionali e che permette alla distilleria di comporre blend magistrali o, come in questo caso, di realizzare interessanti Single Cask.
Tra questi impianti, un ruolo di primo piano spetta senza dubbio al John Dore 2: imponente pot still in rame da 6.000 litri con sistema a doppia storta (double retort), installato nel 2005 per affiancare il ben più piccolo capostipite John Dore 1.
È proprio da questo impianto, celebre per la capacità di estrarre dal fermentato di melassa un profilo denso, aromaticamente stratificato e ricco di congeneri, che prende vita questo Chairman’s Reserve 13 anni (vintage 2008), selezionato in collaborazione con Cyril Mangal ed entrato a far parte della prestigiosa collezione Antipodes di La Maison du Whisky.
Frutto della distillazione di una melassa mista, originaria della Guyana Britannica e della Repubblica Dominicana, il rum ha riposato interamente per oltre un decennio in un singolo barile ex-bourbon, prima di essere imbottigliato alla gradazione naturale di 59,3% in sole 220 bottiglie. Ho la possibilità di provarlo grazie a una delle Rum Room organizzate dall’amico Emiliano qualche tempo fa.
Olfatto: Richiama senz’altro il Bourbon del barile di provenienza, con un inebriante mix agrumato che spazia dall’arancia candita al bergamotto, senza trascurare mandarino e cedro, accompagnato da una netta presenza di vaniglia e da tocchi di cannella. A fare da contraltare interviene una densa melassa, accanto a zucchero di canna caramellato. Dopo un paio di minuti, emerge una banana matura progressivamente più evidente. Nel profilo aromatico non manca nemmeno qualche nota “sporca”, con un catrame non troppo incisivo ma presente, misto a un sentore di gomma da pneumatico. Cioccolato fondente e fondi di caffè chiudono un olfatto decisamente stratificato e cangiante. Aggiungendo qualche goccia d’acqua, la componente fruttata e la vaniglia tendono ad assumere un maggior rilievo a discapito della parte più affilata; personalmente, lo preferisco senza.
Palato: Potente e balsamico, con mentolo ed eucalipto che si fondono a pepe nero e zenzero. La componente fruttata permane nella declinazione degli agrumi e in una succosa confettura d’albicocche, un po’ celata dalle note balsamiche ma comunque scalpitante. Nuovamente la banana, stavolta in versione banana split con tanto di gelato alla vaniglia. Bonbon al cioccolato chiudono un palato raffinato e tutt’altro che banale. Con acqua, il tratto balsamico viene ulteriormente enfatizzato. Anche in questo caso, lo trovo preferibile alla gradazione naturale.
Un rilascio di spessore, capace di domare l’impeto materico e la proverbiale “pesantezza” del John Dore 2 senza sacrificarne l’identità primordiale. Il singolo barile ex-bourbon e i tredici anni di maturazione hanno cesellato un distillato profondo e vibrante, dove l’esuberanza balsamico-fruttata dialoga alla pari con la parte empireumatica e più oscura del pot still. Una gran prova di maturità per St. Lucia Distillers, e una selezione da parte de La Maison du Whisky che non delude le altissime aspettative che avevo prima dell’assaggio.
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I seguenti riconoscimenti sono stati attribuiti da "Il Bevitore Raffinato"





